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Apertura - Attualità - Politica - 31 Maggio 2017

Posti letto alla Fondazione Pavone. La regione balbetta, i molisani attendono risposte chiare

di GIOVANNI MINICOZZI

Sanita’, la direzione generale replica ma non chiarisce i dubbi sulla Fondazione Pavone.

“Nessun favoritismo per il centro di alta riabilitazione Paola Pavone ma mero assolvimento degli obblighi Istituzionali nel rispetto di un regolare iter burocratico”. E’ questa la replica alquanto piccata inviataci dalla Direzione Generale per la Salute riferita a un nostro articolo sull’autorizzazione – che precede la fase di accreditamento, hanno sottolineato – della struttura sanitaria di Salcito gestita dal Neuromed di Pozzuoli. Iter burocratico concluso con una ispezione dall’Organismo Tecnicamente Accreditate (OTA) che ha riscontrato il possesso dei requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi richiesti dalla legge” – hanno poi specificato sempre dalla Direzione Generale per la Salute. Non abbiamo mai messo in dubbio la regolarità delle procedure e prendiamo atto che l’accreditamento ancora non c’è stato ma i vertici della stessa Direzione hanno eluso le risposte a tutti i chiarimenti da noi chiesti nel citato articolo. In particolare avevamo richiesto di informare i molisani sui seguenti aspetti che riguardano proprio la fondazione Pavone: – come mai la struttura e’ stata autorizzata solo dopo 14 anni dalla prima richiesta? – Perche’ la fondazione Pavone in passato ha esercitato l’attivita’ senza essere stata ancora autorizzata e perche’ la Regione non e’ intervenuta? – Le fatture emesse da Neuromed per conto della fondazione sono state liquidate dalla Regione? – La precisazione della Direzione Generale per la Salute significa che la struttura di Salcito in futuro restera’ in possesso della sola autorizzazione e non verra’ accreditata per svolgere il servizio per conto del sistema sanitario regionale? – I 60 posti letto per la riabilitazione extra ospedaliera, previsti dal piano operativo straordinario (trasformato ora in legge dello Stato) perche’ non sono stati assegnati, come promesso agli ex ospedali di Larino e Venafro completamente smantellati? – Da informazioni avute direttamente dai fruitori della struttura di Salcito risulta che il sevizio di riabilitazione, per altro eccellente, non viene pagato dai pazienti. Dunque ci troviamo di fronte a un benefattore dell’umanità o alla fondazione verranno liquidate tutte le spettanze attraverso l’ennesima transazione con Neuromed? Sollecitamo risposte chiare e precise proprio dalla Direzione Generale per la Salute perche’ e’ un diritto dei molisani conoscere la verità. Infine ci tocca sottolineare come la stessa Direzione Generale, nella sua replica, abbia mostrato la classica ” coda di paglia” in quanto nel servizio preso di mira non abbiamo mai parlato o scritto di favoritismi ma solo di alleanze e stretti rapporti politici tra l’eurodeputato di forza Italia Aldo Patriciello e il Presidente PD della Regione Paolo Frattura. Guarda caso proprio negli ultimi giorni il loro rapporto si e’ rafforzato fino al punto che Patriciello ha rotto il silenzio ed ha elogiato Frattura lasciando intendere una rinnovata alleanza elettorale tra i due alle prossime regionali. E qui nasce il dubbio amletico : Sì tratta di scelta politica o difesa dei propri interessi privati? Ai posteri l’ardua sentenza.

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