di PASQUALE DI BELLO

In Molise siamo arrivati al punto che tutti dobbiamo ringraziare Aldo Patriciello. E questa non paia una provocazione – che non è – ma l’esatta realtà delle cose. Devono ringraziarlo innanzitutto i sostenitori di Paolo di Laura Frattura, col diretto interessato in testa, e poi i suoi avversari, quali che essi siano. L’eurodeputato di Forza Italia, alleato in regione col centrosinistra attraverso la formazione Rialzati Molise, un Cavallo di Troia elettorale e  un imbroglio politico, ha parlato dopo quattro anni e mezzo di silenzio e, soprattutto, ha parlato chiaro. “Paolo ha governato bene”, ha detto nel corso di una trasmissione che ci è parsa più una passerella dove l’eurodeputato ha fatto la figura di Wanda Osiris, e non un salotto televisivo con le poltrone chiodate. “Paolo ha governato bene”: queste parole, visti i tempi che corrono e le facce che li rappresentano, andrebbero pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale per evitare che tra qualche settimana vengano dimenticate. Soprattutto per il corollario che le ha accompagnate: “Frattura ha risanato non solo economicamente la regione ma anche moralmente”, ha detto Patriciello come se invece del Molise parlasse di San Marino.

La distruzione del lavoro, delle imprese, delle famiglie, della sanità pubblica (ma qui lo capiamo), del welfare, della cultura, del turismo, della formazione professionale, del sistema di protezione civile, delle relazioni sindacali; l’utilizzo sistematico e strumentale della Giustizia come mezzo di lotta politica e annientamento del dissenso; gli interessi privati, i conflitti d’interesse, le raccapriccianti vicende “Villa al mare”, “Biocom”, “Led”, “Metropolitana leggera”, l’occupazione sistematica attraverso soci, ex soci, parenti di soci, soci di parenti, avvocati crossover con quattro piedi in una scarpa, amici, sodali, compari, comparielli, affini e collaterali dei gangli vitali delle istituzioni e del sistema regionale di enti, agenzie, autorità; il riciclaggio di figure bollite e dannose provenienti da altre regioni e l’assegnazione a costoro di funzioni vitali per la regione; la bugia eretta a sistema, l’uso delle Istituzioni come cassa di risonanza per accuse farneticanti e invettive stupefacenti, il tentativo fallito di spedire al gabbio un magistrato e il direttore di una televisione attraverso accuse oggi dichiarate false da un Tribunale; la rete viaria e ferroviaria da quarto mondo, l’assenza di infrastrutture, le balle sull’Area di crisi, le marpionate sul Patto per il Molise, i lavoratori disperati di Ittierre, Zuccherificio, Gam (per citare i casi principali), le super consulenze, le super transazioni, i super incarichi, le super indennità, la Giunta monca, l’assenza di un assessore al lavoro (da un anno e mezzo), la presenza di due assessori esterni che costano un botto di soldi, una maggioranza mantenuta in piedi col voto di transfughi e trasformisti, le braghe costantemente calate a Roma al cospetto di Governo, Ministeri, Conferenza Stato-Regioni; tutto questo ed altro ancora, secondo il giudizio dell’europarlamentare di Forza Italia, sarebbe il risultato di un buon governo, di un risanamento economico e morale (sic!) il cui merito va a Paolo di Laura Frattura, presidente della Regione Molise.

Grazie Aldo!, a nome di tutti i molisani ovunque essi siano, in Italia o nelle terre d’accoglienza. Grazie anche a nome dei molisani defunti, compreso l’ultimo morto, quello che se non tecnicamente ma moralmente è stato ucciso dalla riforma sanitaria voluta da Frattura. Grazie, soprattutto per la chiarezza. Adesso sappiamo alla perfezione da quale parte dobbiamo stare. Adesso in Molise non c’è più nessuno che non sappia dove stare per non essere complice di questo “buon governo e di questo risanamento economico e morale”. Soprattutto morale, come dicono dalle parti di Bari. Dobbiamo stare dalla parte esattamente contraria. Tutti, nessuno escluso: ora, subito, senza perdere né tempo, né un nome né un voto. I 5 Stelle correranno da soli, tutti gli altri hanno il dovere di correre insieme e non hanno scuse per non farlo. Il vero risanamento morale è questo: mettere la parola fine a questi anni di veleno e di devastazione morale, civile, politica, economica.

 

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