di PASQUALE DI BELLO

Quello in corso a Roma in queste ore è un vero e proprio golpe messo in atto dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e dal Presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, per distruggere definitivamente la Sanità Molisana. Il Governo, d’intesa con la Regione, ha introdotto un emendamento nella cosidetta manovrina per approvare con legge il Piano operativo straordinario 2015 – 2018 che ridisegna, distruggendola, la Sanità molisana. Inoltre, attraverso questa manovra di stampo sudamericano, vengono sanati tutti gli atti e tutti i provvedimenti messi in campo dal Commissario ad acta, compresi quelli in contrasto con la normativa vigente. Siamo quindi all’atto finale di un progetto diabolico che ha messo in ginocchio il sistema sanitario pubblico e lo ha consegnato agli operatori privati.

Contro l’iniziativa Gentiloni-Frattura si sta coagulando un fronte bipartisan che, da Michele Iorio a Danilo Leva, coinvolge forze politiche locali e parlamentari per fermare l’iniziativa in corso. Iorio, che hga parlato di una “strage” per la Sanità e l’autonomia del Molise ha attivato attraverso l’onorevole Raffaele Fitto la pattugli parlamentare di Direzione Italia. Danilo Leva, invece, ha presentato quattro ulteriori emendamenti per bloccare il duo Gentiloni-Frattura. Insieme a Leva, anche i parlamentari della formazione Art. 1 Movimento democratico e progressista.

Siamo, com’è chiaro, davanti ad un tentativo eversivo di cancellare l’autonomia del Molise e quella delle sue istituzioni, prima tra tutte quella del Consiglio regionale. E’ proprio la debolezza di un Consiglio composto in larga parte da gente sempre pronta al baciamano e al battitacchi ad aver agevolato la deriva in corso. Una ciurma di ammutinati che vedremo se sarà capace di un sussulto di dignità

Intanto ci teniamo le sagome e le facce di Frattura e Gentiloni alle quali manca solo il cappello da maresciallone cileno per entrare nell’album di famiglia del perfetto golpista. La democrazia, infatti, non la si uccide solo con le manovre dei carri armati ma, come in questo caso, anche con le manovrine condite con gli emendamenti al veleno.

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