Cresce di giorno in giorno il fronte del no alla realizzazione dell’isola ecologica a ridosso del lago di Castel San Vincenzo. Dopo il sit-in di protesta organizzato da un comitato spontaneo, ha preso posizione anche l’Adoc Molise, invitando la Regione, la Provincia e il Comune – per quanto di competenza – a fare valutazioni più approfondite, a sospendere i lavori e ad adottare i provvedimenti opportuni per tutelare il patrimonio naturale e paesaggistico. L’associazione a tutela dei consumatori ricorda che realizzare un impianto del genere in un’area di notevole pregio significherebbe comprometterla. “Non si comprende – dicono ancora i vertici regionali dell’Adoc – come un centro di raccolta di rifiuti e il prevedibile andirivieni di mezzi carichi di pattume possa giovare alla valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico del lago di Castel San Vincenzo. L’impatto sarebbe negativo e finirebbe per pregiudicare una vera e propria fonte di attrattiva turistica”. Per l’Associazione dei consumatori l’utilità dell’isola ecologica è fuori discussione, anzi è necessaria, ma sarebbe il caso di farla altrove. Ad esempio in località Cartiera, nelle vicinanze dell’impianto di depurazione delle acque. L’intervento dell’Adoc ha riscosso apprezzamento da parte del comitato spontaneo in difesa del lago: “Siamo contenti – ha commentano il portavoce Emilio Izzo – che anche altri stiano sollevando il problema”. Nel frattempo si continua a lavorare a livello istituzionale. Dopo aver chiesto la sospensione in autotutela dell’autorizzazione, Izzo ha nuovamente contattato il dirigente dei Beni culturali Leandro Ventura: il caso – gli è stato assicurato – sarà preso in esame con la massima attenzione.

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