di GIOVANNI MINICOZZI

Mentre si smantella la sanità pubblica nel Molise , con la chiusura di interi reparti, il declassamento a DEA di primo livello del Cardarelli e a semplici presidi ospedalieri dei nosocomi di Isernia e Termoli, con la cancellazione dei tre ospedali minori e un netto taglio ai posti letto, e ancora, in alcuni casi, con rischi anche per la vita dei pazienti, alla luce di tutto questo, il panorama sanitario regionale si “arricchisce” con 60 posti letti, autorizzati ufficialmente a una struttura privata.

Infatti, dopo una lunga serie di verifiche, azioni giuridiche amministrative e penali e sequestri, la neodirettrice generale per la Salute Lolita Gallo, con propria determina numero 175 dello scorso 2 maggio, ha accreditato al Servizio Sanitario Regionale il Centro di Alta Riabilitazione “Paola Pavone” di Salcito.

In particolare, il Centro, che di fatto è nelle mani del Neuromed di Pozzilli, è stato autorizzato all’espletamento di attività di riabilitazione extraospedaliera, renumerata con codici di accreditamento particolarmente appetibili per 60 posti letto così suddivisi: 30 per pazienti disabili non autosufficienti richiedenti trattamenti intensivi R1; 15 per pazienti disabili che necessitano di riabilitazione estensiva RRE1 e RRE2; ulteriori 15 posti per pazienti che necessitano riabilitazione estensiva RD2 e RD3.

Nella delibera in questione, il neodirettore generale della Salute Lolita Gallo prede atto che la struttura è in possesso di tutti i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi e che, dal primo marzo 2017, la Fondazione Pavone è affidata alla giovanissima dottoressa Rossella Bellopede, nata a Marcianise, laureata in Medicina e Chirurgia all’Università Federico II di Napoli e iscritta all’Ordine dei Medici della provincia di Caserta dal 15 marzo 2011.

Al momento resta il giallo sull’attività svolta in precedenza dalla struttura di Salcito e non è dato sapere se l’Asrem abbia liquidato o meno le fatture pregresse emesse in mancanza dell’accreditameto ufficiale.

Dunque, almeno formalmente, l’operazione sembra essere regolare ma molti osservatori, considerato che la Fondazione venne acquisita dal Neuromed della famiglia Patriciello, sono convinti che detto accreditamento definitivo della Fondazione Pavone, arrivato ben 14 anni dopo la richiesta, sia frutto della vicinanza politica e non solo, tra l’Europarlamentare di Forza Italia Aldo Patriciello e il Presidente della Regione, targato Pd, Paolo Frattura.

Ovvero, secondo sempre gli osservatori, sarebbe stato sottoscritto l’ennesimo patto di alleanza elettorale per le prossime Regionali proprio tra Aldo Patriciello e Paolo Frattura.

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