Michele Mignogna

A ben guardare, nella lista dei vaccini resi obbligatori dalla premiata ditta Lorenzin-Fedeli, ne manca uno, forse quello più importante per la crescita e il benessere delle nuove generazioni. Un vaccino fondamentale sin dai primi giorni di vita di un neonato, ed è quello contro la stupidità della classe dirigente che attualmente imperversa in questo benedetto Bel Paese. Premetto che non sono contro i vaccini in assoluto, sono padre di due bimbi di dieci anni, ai quali abbiamo fatto i vaccini che erano obbligatori quando sono nati, evitando, la legge ce lo consentiva, quelli facoltativi, per un motivo molto semplice, voglio sapere, prima di ogni cosa, quali sono gli effetti collaterali di tutti i vaccini che erano facoltativi e che oggi sono obbligatori. Voglio sapere se ai miei figli, dei quali ho la responsabilità morale prima e giuridica poi, vado a iniettare sostanze che in qualche modo e in qualche caso possano avere effetti collaterali più pericolosi della malattia stessa dalla quale dovrebbero proteggerli, si chiama principio di precauzione. Un principio questo gettato alle ortiche con questo decreto legge delirante, un decreto scritto dalle case farmaceutiche, sempre generose in tangenti e regali, fatto con i piedi e che due donzellette venute dalla campagna, hanno sigillato con la loro firma. Non faccio polemiche sui loro titoli di studio, sono o non sono laureate, me ne frega poco, quello che mi interessa oggi, è capire in base a quale principio, due mila casi di morbillo in Italia, devono obbligare milioni di famiglie a vaccinare per forza, pena la sospensione della patria potestà, i loro ragazzi. Parlo in buona sostanza del più elementare principio di libertà individuale, se questa Nazione, decide che per andare a scuola, a sei anni, non al nido, c’è bisogno di una serie di vaccini, diciamo base, perché per due mila casi, ripeto, di morbillo, che se vogliamo su una popolazione di quasi sessanta milioni di abitanti non è poi questa grande emergenza, in base a questo dicevo, le due donzellette, incuranti anche dei pareri di illustri, quelli si, immunologi hanno perseguito questo disegno scellerato. Scellerato come il teatrino prodotto dalle due, far finta di litigare cosi nessuno se la prende con la compagna di ferro (sic!) Anna dai capelli rossi Fedeli, e la Lorenzin dice “dobbiamo proteggere i nostri figli”.

Ma come si fa ad amare questa classe dirigente, inutile e dannosa per tutti, anche per i ratti di Roma.

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