di GIOVANNI MINICOZZI

La Giunta regionale, con delibera n. 149 approvata il 28 aprile scorso, ha prorogato l’incarico di garante per il rispetto della cultura della legalita’ e della trasparenza amministrativa all’ex Magistrato Maurizio Grigo. La proroga, decisa all’unanimità dai rappresentanti del Governo regionale, e’ valida fino alla scadenza dell’attuale legislatura. Negli anni ’90 il dottor Grigo divenne famoso per aver esercitato la funzione di Giudice per le indagini preliminari con il celebre pul di “mani pulite” nel quale svettava Antonio Di Pietro. A seguire Maurizio Grigo fu nominato Procuratore Capo al tribunale di Varese e , negli ultimi anni della sua carriera, ha ricoperto la piu’ alta carica giudiziaria della regione Molise ovvero quella di Procuratore Generale presso il tribunale di Campobasso. All’atto della sua quiescenza con la magistratura il dottor Grigo e’ stato designato dalla Giunta regionale anche nella commissione di lavoro per la gestione e la transazione dei debiti accumulati dall’Asrem oltre che garante per la legalita’ e per la trasparenza amministrativa, ora prorogato fino al termine della legislatura. Da quanto e’ dato sapere si tratta di un incarico retribuito con circa 30.000 euro all’anno , a titolo di rimborso spese, ai quali vanno sommate le parcelle sulla transazione dei debiti dell’Asrem. Niente male per un pensionato di lusso. Nel periodo passato al vertice della Procura Generale di Campobasso Maurizio Grigo ha dovuto fronteggiare un evidente corto circuito tra magistratura e politica, sul quale era stata puntualmente informato, collegato alla nota vicenda del PM Fabio Papa e alla Bio.com di Paolo Frattura e soci, corto circuito evidentemente schivato dall’ ex Procuratore Generale che oggi si trova a gestire due incarichi conferitigli proprio dal Presidente Paolo Frattura. Fermo restando l’alta professionalita’ e l’esperienza maturate da Maurizio Grigo, ci permettiamo di rivolgere due domande sia a Paolo Frattura sia all’ex Procuratore Generale . La prima: la cultura della legalità e della trasparenza amministrativa si affermera’ davvero nel Molise considerando tutte le presunte illegalita’ frequentemente contestate ad una parte della classe politica e di governo? La seconda domanda: Perche’ le casse pubbliche della Regione vengono letteralmente “invase” da consulenze attribuite a persone di fuori regione benche’ altamente professionalizzate?

Potrebbe interessanti anche:

Dopo due anni di stop dovuto alla pandemia, l’associazione Notti Mediterranee di Roccavivara presenta il programma delle iniziative 2022

Dopo due anni di stop dovuto alla pandemia, l’Associazione Notti Mediterranee di Roccaviva…