“Itinerario iconografico nel territorio di Isernia attraverso le stampe del XVII, XVIII, XIX e XX secolo”. E’ questo il titolo della mostra organizzata dalla Diocesi di Isernia-Venafro e dalla Parrocchia S.Pietro Apostolo di Isernia che si svolgerà il 19 maggio 2017, giorno della festività del Patrono Celestino V, presso la Cattedrale di Isernia dalle ore 9 alle ore 21. Un percorso stimolante per scoprire la città d’Isernia da un’altra prospettiva: un percorso unico e per certi versi inedito che contempla il centro antico della città che congiunge le due estremità della città: largo San Rocco, dove si facevano le “pergamine” e largo Cappuccini, vale a dire l’ingresso a sud della città. L’itinerario iconografico è ricco e vario, anticipato da una stupenda locandina curata da Sigma Studio con un “dISegno” di grande qualità dell’architetto Massimo Sterpetti, riproducente in chiave moderna palazzi, chiese e monumenti della città d’Isernia. Cronologicamente si inizia con la carta del Contado di Molise del 1693 di Antonio Bulifon, a seguire la mappa della città, datata 1703, ad opera del Pacichelli, per passare a una stupenda veduta della valle d’Isernia eseguita nel 1790 da Jacob Philip Hackert, uno dei paesaggisti più conosciuti del XVIII secolo. La mostra comprende una serie di stupende litografie dell’800 che hanno rappresentato un punto di riferimento per tutti gli incisori successivi. L’espressività delle scene, la grandiosità descrittiva di piazza mercato, la sicurezza del tratto e la perizia incisoria hanno fatto di queste incisioni dei capolavori in tutti i sensi. Molto suggestivi alcuni schizzi, di fine ‘800, di Domenicantonio Milano della zona della cartiera e dei mulini di Isernia, ai piedi dell’eremo di San Cosmo. Saranno espose alcune foto inedite a lastra di fine ‘800 di Federico Labella, oltre a tre foto-disegni, che per certi versi anticipano il volume di pregio contenente le prime cento foto a lastra scattate a Isernia tra il 1891 e il 1894 che sarà presentato il prossimo 8 dicembre nella splendida cornice dell’Auditorium. Tra le stampe esposte vi sarà anche la pianta del progetto iniziale dello stabilimento termale De Masi datata 1893. Per finire alle opere del XX secolo eseguite con maestria da Giuseppe Tarra, Umberto Taccola, Antonio Ricci, Enzo Valerio, Dino Buccini e Massimo Sterpetti. Infine una serie di foto dei luoghi più caratteristici di Isernia eseguite da Primo Vacca con una tecnica moderna. Si tratta di un percorso suggestivo con incisioni, disegni, cartografia storica, mappe e foto inedite riprodotte scrupolosamente dal curatore della mostra Pasquale Damiani, in collaborazione con Paolo Buccini e Ambrogio Cirillo, con un’attenta classificazione, previa ricerca storica, datazione, analisi iconografica che punta alla rivalutazione di questi piccoli capolavori, patrimonio culturale, storico e artistico della città d’Isernia.

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