di ANNA MARIA DI MATTEO

Lucio Pastore, medico dell’ospedale Veneziale di Isernia non ci sta e annuncia battaglia contro il provvedimento disciplinare adottato dall’Asrem nei suoi confronti. Provvedimento della cui esistenza ha saputo attraverso gli organi di informazione e che al momento non gli è stato ancora notificato. Ad ogni modo la vicenda ha sollevato un  vero e proprio polverone, mobilitando le associazioni che si battono in difesa degli ospedali. La censura decisa dall’Asrem è stata bollata come il tentativo di mettere il bavaglio, di tappare la bocca a chi dissente, a chi contesta apertamente la gestione della sanità nel Molise.
A Campobasso, nella sede della Cgil conferenza stampa, alla presenza dei comitati e delle associazioni nate con l’intento di difendere la sanità pubblica, sempre più a rischio. Ed in quella sede sono partite accuse durissime nei confronti dell’Asrem e della politica per come sta gestendo la vicenda. Lucio Pastore si è detto pronto a dare battaglia, ad andare fino in fondo, perfino alla Corte europea, qualora ce ne fosse bisogno.
Una battaglia di civiltà, ha detto, in difesa della libertà di espressione, in Molise completamente calpestato.

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