Un’atmosfera che ha catturato gli spettatori più giovani e ha avvolto i più adulti in nostalgici ricordi, un concerto intenso di suggestioni, ricco di ritmo e di calore, quello di ieri sera al teatro Savoia di Campobasso, di Massimo Bubola.
Il Cantautore, che ha collaborato con molti musicisti italiani sia in fase di scrittura dei testi e delle musiche, sia come arrangiatore, ha richiamato alla memoria, né poteva andare diversamente, il grande Fabrizio De André, a cui Bubola è stato a fianco grazie ad uno stretto e sincero rapporto di amicizia e a una lunga collaborazione professionale.
Un appuntamento certo di nicchia, il concerto di Bubola, che ha chiuso la terza edizione di «Poietika», la rassegna letteraria ed artistica promossa dalla Fondazione Molise Cultura.
La rassegna è stata inaugurata a febbraio con la partecipazione del filosofo Galimberti e ha visto avvicendarsi in tre mesi i più grandi intellettuali di fama internazionale, riscuotendo un successo enorme in termini di qualità dei contenuti e di presenza di pubblico.
Un festival, quello di «Poietika», che ha individuato in Molise un innovativo e originale percorso nel fare cultura e promuovere il territorio; una vera e propria rivoluzione copernicana che mira a capovolgere il rapporto centro-periferia, con quest’ultima che diventa protagonista.
Dopo tre anni di forte impegno da parte degli addetti ai lavori, «Poietika» e’ oggi una rassegna consolidata, una tappa rappresentativa e riconosciuta nel circuito culturale, letterario ed artistico nazionale e internazionale.

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