Il Comitato Bene Comune Veneziale è pienamente solidale con il dott. Lucio Pastore. Questa la dichiarazione della presidente  del Bene Comune Veneziale, Caterina Ragusa: «Il provvedimento disciplinare preso dall’ASREM nei suoi confronti è palesemente in contrasto con l’articolo 21 della Costituzione Italiana. Il ‘torto’ del dott. Pastore è aver difeso la sanità pubblica come bene comune, così come previsto dall’articolo 32 della Costituzione Italiana. L’attuale  sfascio della sanità pubblica, programmato e pervicacemente perseguito, sta determinando una progressiva perdita del diritto alla salute. Avanza la privatizzazione del Sistema Sanitario Regionale per fare profitto e si attuano questi atti intimidatori per far tacere tutte le voci di dissenso. Neppure il diritto alla privacy è rispettato. Il dott. Pastore ed i suoi legali venerdì 21 aprile erano all’oscuro di qualsiasi provvedimento preso dalla commissione disciplinare, formata dal dott. Vitale, dalla dott.ssa Paolozzi e dall’avv. Natale, mentre lo stesso provvedimento veniva pubblicato sui giornali, creando grande disagio all’interessato. A tutt’oggi niente di scritto è nelle mani dell’interessato. Si inaugura, evidentemente, un nuovo modo di procedere nell’azione della comunicazione trasparente. Il Comitato Bene Comune Veneziale stigmatizza energicamente il comportamento dei vertici dell’ASREM, sbagliato nella forma e nella sostanza e invita tutti coloro che hanno a cuore il proprio diritto alla salute, garantito dalla sanità pubblica efficace ed efficiente, e il personale diritto alla critica in ogni caso, a una prossima massiccia mobilitazione. A breve si comunicheranno le iniziative da intraprendere insieme alle altre associazioni ed ai diversi comitati. Fermiamo questa deriva della democrazia!».

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