Una legge che porterà il nome di Laura Venittelli. Un desiderio che la deputata Dem covava da tempo e che ora sta realizzando, perchè entro maggio verrà approvata in abbinamento ad un’altra legge, quella di Luciana Agostini che ha già fatto tutti i passaggi in Commissione. Il testo riguarda la pesca, materia a cui la parlamentare si è appassionata, tanto da essere nominata responsabile nazionale per il partito. La proposta di cui è prima firmataria è stata presentata insieme ai deputati Crivellari e D’Incecco ed è nata da uno studio approfondito delle problematiche del settore e dagli spunti dati anche della marineria locale, che la Venittelli ha riconosciuto essere più attenta ai problemi della categoria che alle proteste. La legge comunque vuole incentivare una gestione razionale e sostenibile delle risorse ittiche, sostenendo la pesca professionale, compresa quella sportiva e ricreativa.

Alla presentazione hanno partecipato oltre al sindaco Angelo Sbrocca e al comandante della Capitaneria Sirio Faè, diversi esponenti della marineria locale che hanno apprezzato la legge, facendo notare però che il problema che ora gli sta più a cuore è quello del fermo biologico, che però non può essere regolamentato con una legge. Nei 13 articoli della proposta ci sono le indicazioni per la semplificazione della normativa vigente e le misure per lo sviluppo della pesca professionale, sportiva e dell’acquacoltura. Prevista anche l’istituzione di un fondo per lo sviluppo della filiera, in cui confluiranno i soldi delle sanzioni e da cui si potrà attingere per piani finanziari, per richieste di accesso al credito. Soldi che serviranno a incentivare anche i controlli sulla pesca illegale e a creare una nuova figura professionale, quella della guida sportivo-turistica di pesca in mare.

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