Tre giorni di sospensione dal servizio per Lucio Pastore, dirigente del Pronto Soccorso di Isernia, accusato dall’Asrem di aver violato il regolamento di disciplina per aver diffuso sugli organi d’informazione alcuni suoi commenti in difesa della sanità pubblica. E, per ironia della sorte, l’Asrem, che accusava Pastore di aver usato impropriamente gli organi d’informazione, potrebbe finire essa stessa nel ciclone delle polemiche, per aver diffuso notizie riservate e coperte dal segreto d’ufficio, come quelle relative ai procedimenti disciplinari. Infatti, né Lucio Pastore, né i suoi difensori, sapevano nulla della decisione presa dal collegio disciplinare della Asrem. E per il dirigente medico, apprenderla in mattinata dagli organi d’informazione, è stato un vero e prprio shock, tanto da farlo  sentire male e finire in ospedale. Il suo avvocato, Oreste Scurti, ha già preannunciato un esposto alla magistratura, sia per la violazione del segreto d’ufficio, sia per l’infondatezza stessa del provvedimento di sospensione.

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