Il bilancio è regolarissimo, anzi, è un bilancio verità che, finalmente, dopo un decennio di opacità sui conti del comune di Isernia, fa finalmente chiarezza, stabilendo cosa dobbiamo avere e cosa dobbiamo dare. E a chi. Lo ha detto il sindaco d’Apollonio, convocando una conferenza stampa per spiegare la strutturazione del bilancio e i capitoli più importanti. Finora tutto ciò era solo un’utopia – ha detto il sindaco – non c’era nessuna chiarezze nelle poste contabili del bilancio del comune, abbiamo fatto piena luce dopo un decennio di oscurantismo contabile e alle proteste della minoranza che parla di un bilancio irregolare d’Apollonio risponde così: «Il limite era di dieci giorni, gliene abbiamo dati undici». Un bilancio verità ha sottolineato il sindaco, che sconta tra le passività circa cinquecentomila euro di debiti fuori bilancio, più il contenzioso Spinosa, una spada di Damocle da cinque milioni di euro sui conti del comune e d’Apollonio accenna anche a una possibile richiesta di transazione con l’impresa per tentare di abbattere il conto finale.

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