Vanno avanti spedite le indagini che riguardano i contributi pubblici per ristrutturare le case danneggiate dal terremoto e che hanno coinvolto 8 persone di San Martino in Pensilis. Tra loro il sindaco Massimo Caravatta, la giunta al completo composta da Filomena Saracino, Michele D’Alesio, Carmen Vitale e Maurizio Di Domenico, due funzionari comunali e il vicepresidente della giunta regionale Vittorino Facciolla, che nel suo paese è anche consigliere di maggioranza. Sono accusati di truffa ai danni dello Stato, abuso d’ufficio e falso. Sono stati tutti ascoltati personalmente dal procuratore capo Ludovoco Vaccaro che insieme al pm Marianna Meo si stanno occupando dell’indagine e che solo da due settimane sono entrati in possesso di tutti gli atti relativi ai contributi, sequestrati in Comune dalla Guardia di Finanza. Gli indagati, difesi dall’avvocato Antonio De Michele, hanno fornito la loro versione, rispondendo alle domande del procuratore che sta cercando di capire meglio la complessa vicenda dei contributi. Al punto che ha voluto ascoltare come persona informata dei fatti anche il presidente della Regione Paolo Di Laura Frattura, che proprio ieri è stato ricevuto a Larino. Il governatore ha dovuto spiegare in che modo è stata interpretata l’ordinanza, che poi ha permesso l’erogazione dei contributi. Su questo argomento sono stati sentiti anche alcuni tecnici. L’indagine è partita dall’esposto presentato dall’avvocato Oreste Campopiano e riguarda la sanatoria fatta dal Comune di San Martino proprio per legittimare l’erogazione di contributi pubblici ai nuovi proprietari delle case lesionate dal terremoto e che va in contrasto con la legge regionale che attribuisce fondi solo a chi è proprietario dell’immobile al momento del sisma. L’assessore regionale grazie a questa sanatoria è stato destintario di un contributo di 155mila euro per ristrutturare tre edifici lesionati dal terremoto e acquistati solo pochi anni fa per circa 50mila euro. Facciolla però non è stato l’unico a beneficiare della sanatoria, ci sono altri quattro cittadini di San Martino tra cui gli assessori Saracino e D’Alesio e il fratello del sindaco.

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