di PASQUALE DI BELLO

La riforma sanitaria voluta da Paolo di Laura Frattura è un attentato alla salute pubblica. E’ questo il senso di una interrogazione presentata da Sinistra Italiana al Ministro per la Salute, Beatrice Lorenzin. Più si avvicina la data del 7 aprile, “Giornata europea in difesa della Sanità pubblica”, e più si fa pesante il rullo dei tamburi di guerra che, da più parti dell’impero, convergono sulle zone di guerra. Il Molise, in questo senso è, purtroppo, uno dei peggiori campi di battaglia. Il Piano Operativo 2015/2018, quello elaborato in  maniera tartufesca dal commissario ad acta Frattura e dalla illustrissima corte celeste alloggiata ai piani alti della Sanità molisana e presso i ministeri romani, ha già fatto più danni di un terremoto combinato con l’arrivo delle cavallette. Simbolo dell’umiliazione inferta alla Sanità Pubblica, è l’assenza sull’intero territorio regionale di un Ospedale pubblico di II livello e il conseguente azzeramento di ogni posto letto destinato alle urgenze neurochirurgiche, cardiochirurgiche e oncologiche. E’ questo quanto rilevano i due firmatari dell’interrogazione al ministro Lorenzin, il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, e la responsabile welfare del partito, Alessia Petraglia. Un vero e proprio attentato alla salute pubblica, sostengono i due, che nasce dalla normativa contenuta nella legge Balduzzi, un provvedimento occhiuto e ragionieristico la cui unica logica è quella dei numeri. Un criterio, questo, evidentemente sposato anche da Paolo di Laura Frattura che quando nell’agosto del 2014 ebbe l’occasione di bloccare in Conferenza Stato-Regioni il provvedimento che ridefiniva gli standard dell’assistenza ospedaliera invece che presentarsi a Roma, battere i pugni ed ottenere una  deroga come ad esempio fece la Basilicata, si armò probabilmente di maschera, pinne e boccaglio per scortare insieme ai delfini le motonavi in partenza per le Tremiti. Sta di fatto che nessuno seppe mai perché il capo del Governo regionale mancò quell’appuntamento. Qualcuno dice che lo abbia fatto di proposito; lui su questa vicenda, come su altre, non dice niente confermando i dubbi e i sospetti se non le certezze. Vedremo ora cosa risponderà il Ministro Lorenzin ai compagni di Sinistra Italiana che a lei hanno chiesto una deroga alla legge Balduzzi. In attesa di saperlo, gli europei, gli italiani e i molisani aspettano la manifestazione del 7 aprile. I tamburi rullano ma Frattura, da esperto di sonniferi, dorme pesante girato di spalle al popolo.

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