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Attualità - Evidenza - QD - 3 Aprile 2017

Ittierre-Oti, c’è una proposta d’acquisto da 4 milioni

Crisi del tessile, c’è una proposta per l’acquisto della Oti, evitandone così il fallimento e la perdita dei posti di lavoro dei dipendenti. L’ha presentata la Wear It, una cordata di imprenditori molisani rappresentati dal commercialista campobassano Massimo Saluppo. La Wear It ha inoltrato la sua offerta, che ha un valore complessivo di quasi quattro milioni di euro, ai commissari Caruso e Ferreri ed ha fissato una scadenza, il prossimo 24 aprile, data entro la quale, se non otterrà una risposta, considererà la proposta come non accolta. I commissari e la sezione fallimentare del tribunale di Isernia, che controlla tutta la procedura, hanno tre settimane di tempo per decidere se accettare o meno l’offerta e con essa salvare i posti di lavoro e prospettive di rilancio del polo tessile isernino. Una grande responsabilità e lo stesso presidente del tribunale, Enzo Di Giacomo, starebbe seguendo l’evolversi della delicata vicenda, dopo l’intervento che lo ha visto protagonista a Roma, in sede ministeriale, per sbloccare le pendenze arretrate dei dipendenti Ittierre, che avevano chiesto il suo diretto interessamento. È chiaro che l’interesse prioritario è quello di salvare la Oti e con essa anche l’intera procedura concordataria, acquisendo il marchio Ittierre – che ancora conserva un suo valore – da rilanciare successivamente sul mercato tessile, non solo italiano. I punti non modificabili dell’offerta sono:

l’acquisizione, da parte della Wear It, della totalità delle quote della Oti detenute dalla curatela di Ikf, con la rinuncia reciproca ai rispettivi crediti e debiti;

il mantenimento in servizio di tutti gli attuali lavoratori dipendenti della Oti;

la cessione del ramo di azienda della Ittierre in concordato a favore della Oti, con risoluzione consensuale del contratto di affitto di ramo di azienda;

l’acquisizione dell’intero magazzino Ittierre in concordato preventivo;

l’utilizzo immediato degli spazi nello stabilimento produttivo attualmente occupati dalla Oti con corresponsione di un canone locativo. La Wear It sta predisponendo il proprio piano operativo per partecipare al bando di gara per l’area di crisi complessa, mirato all’acquisizione dell’intero stabilimento industriale di Pettoranello.  Allo stesso tempo, ha contattato diversi brand per l’acquisizione delle commesse per la produzione della prossima stagione. La proposta ha quale suo preciso fondamento: la prospettiva immediata di mantenimento in servizio di tutti i lavoratori dipendenti -attualmente in CIGS-, con la ripresa delle attività lavorative attraverso la produzione delle collezioni Primavera/Estate 2017. All’attuale forza lavoro presente all’interno della Oti, seguiranno nuove assunzioni di lavoratori dipendenti, sulla scorta dei contratti di produzione che si andranno a sottoscrivere con le Maison.

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