Scuole sicure, ma non tanto, ci hanno fatto perdere un anno di tempo e adesso vengono a riciclare le nostre proposte. Chi tuona così è Raimondo Fabrizio, consigliere comunale di Forza Italia che ribatte alle dichiarazioni dell’assessore all’istruzione, Sonia De Toma, che ha lancito l’idea del trasferimento della San Pietro Celestino nello stabile del V Settore, all’Acqua Sulfurea. «È il caso di dire – afferma Fabrizio – che la montagna ha partorito il topolino. L’amministrazione ci ha messo un anno per arrivare alla conclusione di poter utilizzare la struttura del V Settore, quando noi della minoranza proponemmo quella soluzione ad agosto. Quella del V Settore è una soluzione che andava adottata subito, anche perché si tratta della struttura più sicura del Molise. E si sarebbe evitato lo smembramento della San Pietro Celestino». Ma non c’è solo la questione scuole ad infiammare il dibattito, c’è anche l’emergenza Suap, che è emersa negli ultimi giorni. E non si tratta di una sola voce, ma di un coro. Al Suap di Isernia, competente per il capoluogo e i comuni del circondario, sarebbe quasi tutto fermo, o meglio bloccato, in attesa dei rari accessi del dirigente, il segretario generale del comune, che ha mille gatte da pelare e una moltitudine di incarichi, che gli impediscono fisicamente di essere presente tutti i giorni, smistando e assegnando le pratiche ai vari tecnici e servizi. In sostanza, la richiesta unanime di imprese e privati è quella di nominare al più presto un dirigente tecnico che sia responsabile solo del Suap, in modo da essere presente ogni giorno e, ogni giorno, fare il lavoro di divisione e assegnazione delle pratiche giacenti. È bene chiarire che il segretario del comune, Claudio Uccelletti, non ha alcuna responsabilità in merito, infatti, oltre ad essere il segretario, è anche dirigente del Suap, dei Vigili Urbani e non si sa di quanti altri servizi. Il risultato è che non ce la fa, ma nessuno, al posto suo, neanche Superman, ce la farebbe. A questo punto, o l’amministrazione nomina subito un dirigente tecnico, oppure veramente tutto va a rotoli. Si pensi che le maggiori proteste arrivano da privati e piccole imprese che, per fare un qualunque lavoro, con la bella stagione che si avvicina, devono avere il via libera del Suap. Via libera che tarda ad arrivare o non arriva proprio, con ricadute e danni economici ed occupazionali. E l’immagine emblematica che, più di tutte, fa capire il funzionamento dell’ufficio tecnico del comune di Isernia, è quella della bella fontanella di piazza stazione, biglietto da visita della città di Isernia, a secco da mesi, perchè a nessun tecnico o operaio del comune viene dato l’ordine di ripararla.

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