A testimonianza del certosino lavoro del restauro, portato a termine all’Opificio delle pietre dure dalle `mani fatate´ di un team di cinque restauratori guidati da Roberto Bellucci e Patrizia Riitano, sotto la supervisione di Cecilia Frosinini e del responsabile dell’ente di tutela Marco Ciatti, il percorso offre alla visione del pubblico anche una raffigurazione a grandezza naturale di come il capolavoro appariva prima del restauro, un accurato video che testimonia tutte le fasi dell’intervento ed uno studio visivo delle indagini diagnostiche effettuate sul dipinto con apparecchi all’avanguardia.

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