Migliaia di persone – provenienti da diversi centri del Molise, ma anche dalla regioni vicine – si sono date appuntamento a Castelpetroso per l’anniversario dell’apparizione della Madonna Addolorata alle pastorelle Bibiana Cicchino e Serafina Valentino. Da quella storica giornata di 129 anni fa il via vai di fedeli è continuo e in costante crescita. Ogni anno, infatti, il santuario accoglie oltre 100mila fedeli, a testimonianza dell’importanza di questo luogo di culto e del profondo legame tra i pellegrini e la vergine, alla quale affidano la loro vita e le loro speranze, come ha sottolineato don Massimo Muccillo, rettore della basilica di Castelpetroso. Uno dei momenti più attesi della giornata del 22 marzo, quello della celebrazione del solenne pontificale, presieduto da monsignor Giancarlo Bregantini, vescovo dell’arcidiocesi di Campobasso-Bojano. Un’occasione per benedire il nuovo organo, ma anche per rimarcare il senso dell’apparizione: la Madonna – ha detto mons. Bregantini – non è apparsa a un laureato, ma a due contadine. Su questo bisogna riflettere. In una giornata così significativa non poteva mancare la signora Carmela Farisai, nipote di Bibiana. Della nonna veggente conserva in particolare questo ricordo: “L’ultimo anno della sua vita mia madre non se la sentiva di mandarla a Castelpetroso, per via delle sue condizioni di salute. Ma lei insistette, si affacciò al balcone chiedendo aiuto ai passanti: ‘Chiamate i carabinieri, voglio andare dalla Madonna mia’, diceva. Mia madre a quel punto acconsentì. All’epoca si andava a piedi. Al ritorno nonna era la persona che camminava più spedita di tutte”.

Potrebbe interessanti anche:

La Caritas di Trivento in soccorso ai terremotati della Turchia e Siria. Stanziati 5 mila euro e avviata la raccolta fondi

La Caritas di Trivento in soccorso ai terremotati della Turchia e Siria. Stanziati 5 mila …