Una frana in movimento, quella di Civitacampomarano, che ora viene monitorata costantemente attraverso i radar da esperti.  Ieri il sopralluogo dei tecnici del dipartimento nazionale di protezione Civile e del professor Nicola Casagli dell’Università di Firenze. Bisogna capire l’origine della frana con esattezza, con indagine geognostica e sorveglianza strumentale, valutando che strumenti utilizzare. Da Firenze dunque attivata una fase iniziale di monitoraggio radar per vedere se ci sono significativi spostamenti e come intervenire.

Sono state eseguite due perimetrazioni, abbastanza estese in paese. C’è una zona rossa di oltre 1000mq, di assoluta interdizione, ha riferito il sindaco Paolo Manuele, dove ci sono le sei case già evacuate, con ordinanza di sgombero, tra cui  l’abitazione di Gabriele Pepe. 14 le persone interessate. Nella stessa area pure il comune. Stamane ordinanza di sgombero anche per esso. Trasferimento nell’ex sede del Giudice di Pace. “Ci sono anche – ha ha spiegato sempre il sindaco – altre 14 case, per fortuna seconde case, non abitate, comunque da sgomberare”.

Quindi è stata fatta una seconda perimetrazione, blu, definita di attenzione, con 20 case, 8 abitate che devono essere monitorate dai tecnici ogni giorno e dagli stessi inquilini per vedere se si formano lesioni o se si avvertono scricchiolii.

Paolo Manuele ha chiesto alla Regione un supporto per le famiglie sgomberate che hanno dovuto autonomamente provvedere alla loro sistemazione e, ha spiegato, servono fondi per ripristinare l’ufficio del giudice di pace da adibire a Municipio.

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