di ANNA MARIA DI MATTEO

E’ muro contro muro tra i sindacati e la Seac, la società che gestisce il trasporto urbano a Campobasso. Rapporti sempre più tesi a causa della decisione dell’azienda di licenziare 8 dipendenti in seguito al drastico taglio delle risorse da parte della Regione e destinate al Comune.
Nonostante la Seac sia riuscita a ridurre ad 8 i dipendenti in esubero, ciò non è servito ad evitare lo scontro con i sindacati che per il 27 marzo hanno proclamato una giornata di sciopero, escluse le fasce orarie di garanzia che vanno dalle 5,17 alle 8,17 e dalle 13 alle 16.
Il personale degli uffici sciopererà per l’intera giornata.
Una decisione estrema, giunta al termine dei numerosi tentativi di conciliazione.
Una partita che si gioca su più fronti. Da un lato ci sono i sindacati che ribadiscono la necessità di conservare gli attuali livelli occupazionali, dall’altro c’è la Seac che, vedendo ridotto il budget a disposizione si dice costretta a tagliare i posti di lavoro. E al centro c’è il Comune di Campobasso che si è visto decurtare dalla Regione i fondi destinati al trasporto urbano del 25%.
Un taglio che, come dimostra la vertenza aperta, avrà ripercussioni sui livelli occupazionali della società che gestisce il servizio di città ma anche sull’organizzazione del servizio stesso. Da palazzo San Giorgio fanno sapere che fino al 31 marzo la situazione rimarrà invariata.
Ma successivamente l’organizzazione del servizio sull’intero territorio comunale sarà rivisto, puntando a razionalizzare le corse, tagliando quelle che registrano una bassa affluenza di utenti ed eliminando i doppioni. Il tentativo è quello di continuare a garantire il servizio, nonostante l’esiguità delle risorse.
Una situazione che dovrebbe essere comunque transitoria, visto che l’amministrazione comunale di Campobasso è intenzionata a realizzare, con la collaborazione dei comuni vicini, il servizio di trasporto intercomunale.
Un progetto che prevede il collegamento, attraverso autobus di città, tra il capoluogo e l’hinterland, ottimizzando le risorse e raggiungendo anche quelle contrade che attualmente si trovano in una condizione di marginalità rispetto alla città.
Una iniziativa che però sembra procedere a rilento e per la quale si prevedono ancora tempi lunghi. Nel frattempo resta irrisolta la vertenza Seac. E gli utenti di Campobasso si preparano ad un’altra giornata di disagi, dopo quella patita lo scorso 24 febbraio, in seguito allo sciopero proclamato dai sindacati ma che, evidentemente, non ha sortito alcun effetto se non quello di lasciare a piedi mezza città.

Potrebbe interessanti anche:

Usca, Gravina: da Asrem e commissario i sindaci meritano attenzioni concrete

L’intenzione è quella di portare il caso al tavolo della Conferenza dei Sindaci. Lo …