Seconda udienza al Tribunale di Larino del nuovo processo a carico dell’ex parroco del paese don Marino Genova, accusato di atti sessuali nei confronti di Giada Vitale, all’epoca dei fatti minorenne.In aula il filone del dibattimento riferito al periodo precedente ai 14 anni mentre la posizione relativa ai due anni successivi è stata archiviata.

Nel corso dell’udienza, durata più di cinque ore, sono stati sentiti otto testi della Procura. Si tratta della corista alla quale la ragazza di Portocannone si confidò all’epoca, di una maestra, di una psicologa, di un’amica di famiglia, degli organizzatori e artisti del concerto estivo e di un direttore di coro. A dare sostegno ed esprimere solidarietà a Giada l’associazione del centro antiviolenza de L’Aquila con un gruppo di attiviste arrivato in pullman che ha accolto l’invito della stessa ragazza. In aula c’era anche don Marino, difeso dall’avvocato Ciro Intino, il sacerdote non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti al termine dell’udienza. La giovane, che oggi ha 21 anni, è assistita dall’avvocato Giuseppe D’Urbano che intanto ha depositato anche una richiesta di riapertura del filone già archiviato.

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