È stato condannato a quattro anni di reclusione Diego Maria Caggiano, 42 anni, salernitano, prete ortodosso, arrestato nel 2011 con l’accusa di aver ricattato preti gay insieme al suo amico di Bagnoli del Trigno, Giuseppe Trementino. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Isernia. Sono dodici i sacerdoti presunte vittime dell’estorsione, tutti adescati sui social network. Dopo aver registrato immagini e conversazioni osè, passano alla seconda fase. Attraverso un gruppo creato su Facebook, un fantomatico Osservatorio che vigilava sulla condotta dei sacerdoti le vittime del ricatto venivano minacciate. In pratica veniva detto loro che avrebbero fatto scoppiare uno scandalo in Vaticano. Un prete però decise di dire basta ai ricatti. Partì un’indagine, che da una regione del Sud portò fino in Molise. Caggiano e Trementino furono arrestati dai Carabinieri della compagnia di Agnone a Bagnoli del Trigno. A differenza del 42enne, il giovane altomolisano aveva chiesto e ottenuto il patteggiamento, con una condanna di tre anni.

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