Home Attualità Castelpetroso. Petizione della minoranza per salvare l’ufficio postale di Indiprete

Castelpetroso. Petizione della minoranza per salvare l’ufficio postale di Indiprete

A seguito della chiusura dell’ufficio postale di Indiprete dal 27 febbraio scorso, dovuta alla mancanza delle prescritte autorizzazioni dei locali, i Consiglieri Comunali Angelo Armenti e Gustavo Armenti del Gruppo di Minoranza “Impegno per Castelpetroso”, hanno promosso una petizione per sollecitare la società Poste Italiane a ricercare un locale idoneo sito sempre nella stessa frazione di Indiprete. “La petizione – spiegano i due consiglieri comunali – ha registrato una notevole adesione infatti è stata sottoscritta da 285 Cittadini. La petizione è stata promossa in modo disinteressato per affermare con forza il diritto della nostra Comunità ad avere un servizio necessario. Ringraziamo tutti coloro che hanno accolto con favore la petizione, dimostrando di avere a cuore l’interesse della nostra Collettività ed un alto senso civico. Venerdì 3 Marzo la petizione è stata consegnata alla società Poste Italiane, confidando che i Dirigenti della stessa condividano le nostre ragioni e valutino l’opportunità di tenere aperto l’ufficio postale di Indiprete che, con il suo notevole bacino di utenza, è in grado di soddisfare le esigenze delle poste e garantire alla nostra Comunità l’erogazione di un servizio utile e dai risvolti sociali, oltre ad avere riflessi positivi sull’economia della nostra zona. Grazie a tutti i firmatari”. La minoranza, inoltre, a seguito di una nota diramata dall’Adoc, fa le seguenti precisazioni: La chiusura dell’ufficio postale di Indiprete non è stata decisa “all’improvviso”, in quanto già il 25 Gennaio 2016 Poste Italiane aveva chiesto la documentazione tecnica del locale al Comune e quest’ultimo aveva risposto comunicando l’assenza delle certificazioni richieste; Nel mese di Gennaio scorso (2017) sempre Poste Italiane, nel richiamare la nota del 2 Novembre 2016, ha reiterato tale richiesta rappresentando al Comune che qualora non fosse stata prodotta la certificazione tecnica del locale avrebbe chiuso l’ufficio; Tale nota non è stata presa nella giusta considerazione dal Comune che non ha intrapreso con la necessaria ed auspicabile urgenza nessuna iniziativa, né ha prospettato a Poste Italiane soluzioni concrete al fine di scongiurare la chiusura dell’ufficio postale di Indiprete: Pertanto l’affermazione dell’associazione ADOC, secondo la quale Poste Italiane non ha preso in considerazione le soluzioni alternative offerte ed indicate dall’Amministrazione Comunale, tese all’individuazione di altra sede da destinare a ufficio postale, non è condivisibile né trova riscontro in atti ufficiali prodotti dal Comune, per quanto a nostra conoscenza; Quanto appena affermato trova anche fondamento nella circostanza che il Sindaco in data 24 febbraio scorso si è limitato a far affiggere nelle bacheche copia della nota con cui Poste Italiane comunicava la chiusura dell’ufficio postale di Indiprete, in modo asettico e senza dare contezza alla Popolazione circa le asserite soluzioni alternative offerte; Per onestà intellettuale precisiamo che sono stati due consiglieri comunali di questo Gruppo a contattare e sensibilizzare immediatamente i Cittadini non appena appresa la notizia della chiusura dell’ufficio postale nonché a promuovere una petizione, sottoscritta da centinaia di Cittadini, che è stata consegnata il 3 Marzo scorso a Poste Italiane. Gli stessi consiglieri inoltre, nei giorni precedenti, avevano anche contattato un Dirigente della stessa società prospettando una valida soluzione, rapidamente utilizzabile, per la riapertura dell’ufficio postale”.

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