Quando i rapinatori hanno fatto irruzione, nello studio di Gamberale c’erano il notaio, il figlio e alcuni clienti. Erano in quattro, sono entrati con i volti camuffati brandendo un coltello e una pistola. Dopo aver minacciato i presenti, hanno frugato dappertutto, portandosi via all’incirca 1300 euro in contanti. Poi la fuga a piedi. Il notaio avrebbe chiesto aiuto dalla finestra, invitando i passanti a fermare i rapinatori in fuga, ma nessuno se l’è sentita di intervenire. La denuncia del notaio Gamberale è stata raccolta dagli agenti della Squadra Volante di Isernia, che ora indagano insieme agli uomini della Mobile per risalire ai responsabili della rapina. Sul posto anche, in via Libero Testa, un gazzella dei Carabinieri e gli agenti della Polizia scientifica, chiamati per effettuare i rilievi. Gli autori del colpo non hanno però lasciato tracce o impronte. Con ogni avevano indossato i guanti. In queste ore gli investigatori della Volante e della Mobile stanno visionando le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del condominio e delle altre telecamere disseminate nelle vicinanze del palazzo. La speranza è che i rapinatori abbiano commesso qualche imprudenza, che qualche fotogramma consenta di ricostruire l’identità di almeno uno di loro. Le testimonianze raccolte hanno fornito qualche elemento ritenuto utili alle indagini, ma al momento non c’è nulla di chiaro. Qualcuno ha parlato di accento campano, altri parlano di stranieri. La polizia ha ascoltato anche diversi condomini: al di là della loro preoccupazione per quanto accaduto, non sarebbe emerso nulla di rilevante. Non è escluso che il blitz sia stato preceduto anche da un sopralluogo. Nei giorni scorsi nello stesso palazzo c’era stato un tentativo di furto.

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