di PASQUALE DI BELLO

Tra scissioni, annessioni e defezioni, il PD molisano ha riunito il proprio stato maggiore per riorganizzare le fila dopo la diaspora nazionale. Ma più che le presenze, a pesare nell’assemblea pubblica sono state le assenze, prime tra tutte quelle dei parlamentari Roberto Ruta e dell’ormai ex PD Danilo Leva. In aperta polemica col partito, si dimette il vicesegretario Michele Di Giglio mentre fa il suo ingresso nel partito democratico l’assessore Vittorino Facciolla.

Con indubbio senso della comicità e altrettanto sprezzo del ridicolo, il PD molisano si è riunito in assemblea pubblica affidandosi ad uno slogan che, visti i tempi che corrono, non poteva suonare più grottesco. “Il Futuro ci unisce”, questo il grido di battaglia scelto da Fanelli e Frattura per radunare i soci di una ditta ormai sull’orlo del fallimento. Pochi, per un partito che in Molise governa tutto, gli azionisti che hanno preso parte all’assemblea organizzata nel capoluogo e indetta per porre un argine alla diaspora che, partita a livello nazionale, è destinata a produrre i suoi effetti anche in periferia. A farsi notare, sono state più le sedie vuote che quelle occupate. Dei tre parlamentari nazionali, presente solo Laura Venittelli. Assenti Roberto Ruta e l’ormai ex PD Danilo Leva. Azzerata anche la pattuglia dei consiglieri regionali. Dei cinque eletti nel 2013 tre sono andati via: Petraroia, Totaro e Scarabeo. Se si esclude Frattura, che di professione fa il fratturiano, l’unico rimasto nel PD è il consigliere Di Nunzio, a cui presto, considerata l’aria che tira, cambieranno la delega dal turismo al vagabondaggio, vista la deriva del PD più simile ad un partito di sbandati che ad un partito organizzato.

Alla cerimonia degli addii ha preso parte anche il vicesegretario regionale, Michele Di Giglio, che ha lasciato l’incarico in aperta polemica col partito:  “C’è un mondo fuori, quello vero, che non ci capisce più e noi non sappiamo più intercettarlo. – ha detto Di Giglio –  Se deve essere la solita discussione sul sesso degli angeli per poi nascondere le questioni vere – ha concluso al vetriolo – io non sono più a disposizione. Per il resto, l’assemblea è stata un festival delle banalità: “Ho la morte nel cuore […] noi siamo democratici nel DNA”, ha detto Laura Venittelli. Gli ha fatto eco il presidente della Provincia di Isernia, Lorenzo Coia, che ha espresso un pensiero profondissimo: “E’ il momento di restare uniti”, ha detto esplicitando una cosa alla quale effettivamente nessuno aveva pensato prima. Quello più imbarazzante, al solito, è stato Frattura che essendo l’asparago più alto dentro al mazzetto PD l’ha sparata più grossa di tutti: “Uniti dimostreremo che sappiamo fare le cose”, ha detto scatenando l’ilarità anche nelle regioni limitrofe. Tra mazzetti che vanno e mazzetti che vengono, da registrare, a fronte della scissione in corso, l’auto annessione al PD dell’assessore Vittorino Facciolla e del suo movimento, Unione per il Molise. Anche lui, per non essere da meno al resto dell’ispiratissima truppa, adeguandosi allo stile PD, ha dato una mano ad aprire la mente ai molisani: “Alle prossime elezioni voteranno i nati nel 2000”, ha detto rivelando un segreto e anticipando Frattura che ci teneva a dirlo per primo.

Insomma, l’assise con la quale il Partito democratico ha aperto la settimana politica è stato un festival delle risate a crepapelle. Fino ad un minuto prima, l’unica cosa nota del lunedì era la chiusura dei barbieri, ora, dopo l’assemblea del PD, in Molise è anche l’apertura delle comiche. “Non si è trattato di un funerale – ha chiosato non a caso Micaela Fanelli, segretario regionale del PD – ma di un battesimo”.

 

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