Droga che arriva dalle coste dell’Albania o degli altri paesi dell’area balcanica, caricata sui gommoni e poi lasciata in mare verso la costa del Molise o delle Isole Tremiti. Sono sempre più frequenti i sequestri della Guardia di Finanza che ha bloccato ancora una volta un corriere del mare, anticipando il ritiro da parte dei basisti locali grazie a una fitta rete di controlli e al monitoraggio del territorio. 

I militari del reparto operativo e aeronavale di Termoli, coordinati dal comandante, Roberto Di Vito, hanno individuato e recuperato a largo dell’isola di Pianosa un ingente carico di sostanze stupefacenti. Pacchi impermeabili riempiti di marijuana, per quasi cinquanta chili, che galleggiavano a ridosso dell’area marina protetta.

La droga, una volta smerciata sulle piazze dello spaccio del Molise e delle regioni limitrofe avrebbe fruttato circa cinquecentomila euro. Solo qualche settimana fa un altro sequestro di quasi settanta chili, sempre marijuana, ancora nell’arcipelago delle Diomedee fino alle altre importanti operazioni effettuate negli ultimi anni via mare. 

Interventi che confermano la zona come crocevia dei traffici illeciti e un cambio di strategia delle organizzazioni criminali. 

«L’ennesima riprova – come evidenziato dalla Guardia di Finanza – che le direttrici dei traffici illeciti, che tradizionalmente riguardavano quasi solo il basso Adriatico, oggi interessano le regioni centrali con riferimento altresì alla costa molisana». 

Decine di sequestri che hanno portato il reparto specializzato a potenziare l’impiego di personale, di mezzi navali ed elicotteri per rendere ancora più fitta la rete dei controlli che diventa una trappola per il traffico internazionale di sostanze stupefacenti. 

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