di PASQUALE DI BELLO

La vocazione della politica alle spese folli sembra inarrestabile, un pozzo senza fine dove ai costi esorbitanti si aggiungono quelli superflui come i 60mila euro all’anno messi in palio per assicurare alla Giunta regionale un servizio di rassegna stampa da affidare a personale esterno. Ai costi esorbitanti e superflui si aggiungono poi quelli a dir poco grotteschi come i 30mila euro all’anno impegnati per il servizio di facchinaggio e trasporto suppellettili.

Il capitolo delle spese folli, allegre e ballerine della Regione Molise si arricchisce ogni giorno di più con la presenza di costi nuovi e fantasiosi. Si passa da quelli esorbitanti per la paga mensile agli inquilini del Palazzo, circa 2milioni e mezzo di euro all’anno, a quelle meno corpose ma altrettanto raccapriccianti per costi che vanno dal superfluo al grottesco. Sotto questo secondo fronte, il caso più recente sono i 30mila all’anno euro appostati in bilancio per il trasporto di suppellettili e mobili da un ufficio regionale all’altro. La somma è già stata stanziata attraverso una determina dirigenziale, la n. 565 del 21 febbraio 2017, che l’ha resa disponibile qualora fosse necessario trasferire un vaso di fiori, uno scatolone oppure un comò da un ufficio ad un altro della variegata e variopinta mappa delle sedi regionali.

Sul fronte invece delle spese che dal grottesco si trasferiscono al superfluo c’è quella assolutamente lunare di 60mila euro necessari a garantire per un giro di stagioni la rassegna stampa quotidiana ai componenti della Giunta regionale. A fronte di un avviso esplorativo diramato in piena estate, dall’11 luglio al 1° agosto 2016, con l’intero globo terracqueo in ferie, il direttore del Dipartimento della Giunta Regionale, l’ingegnere Mariaolga Mogavero, con la determina n. 8 del 20 febbraio scorso ha autorizzato la centrale unica di committenza a selezionare il fortunato vincitore dell’ennesimo concorso a premi a cui toccherà fornire ai componenti del Governo Frattura, ovvero quattro persone incluso il governatore, una rassegna stampa quotidiana dell’informazione regionale e nazionale.

Un modo davvero singolare, quello di Frattura e soci, di interpretare quella politica di rigore nei conti e tagli nei costi talmente sbandierata a destra e a manca sino ad essere diventata una leggenda metropolitana alla quale gli stessi scialacquatori ufficiali e di complemento rischiano di credere.

In realtà quanto a tagli e costi l’amministrazione in carica, e in scadenza tra un anno, non solo si è rivelata più uguale degli altri ma, per molti aspetti, decisamente peggiore. Prova ne sia l’annuale passerella davanti alla Corte dei Conti, allorquando il Presidente del Molise, compito e assorto, assiste con contrizione d’animo e partecipazione accorata alla reprimenda che ogni 365 giorni piove sulla testa della politica. Finita la lacrimazione di un giorno poi Frattura continua a sorridere tutto il resto dell’anno, e l’ipotesi che lui non sappia di essere il presidente della Giunta più che un dubbio a questo punto comincia ad essere una certezza.

 

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