Certamente una rondine non fa primavera, ma le recenti sentenze emesse dal tribunale di Isernia fanno ben sperare l’associazione sindacale Fiadel: “Probabilmente è stata posta la parola fine all’autovelox installato lungo la Strada Statale 85 Venafrana”, ha detto il responsabile del sindacato Feliciantonio Di Schiavi nel dare la notizia della condanna del Comune di Macchia d’Isernia che aveva presentato appello dopo le varie sentenze del giudice di pace. Ma anche in questo caso a quanto pare non è andata bene: “Il giudice del tribunale di Isernia Enzo Di Giacomo – ha detto ancora Di Schiavi – si è pronunciato sentenziando che l’autovelox è illegittimo. E ha condannato il Comune di Macchia, per ogni ricorso, al pagamento delle spese”. Le multe finite sotto la lente del giudice di pace e del tribunale – è bene precisare – riguardano la precedente attivazione dell’autovelox. Sul nuovo si attendono sviluppi, visto che il Comune ha effettuato una serie di verifiche prima di riattivarlo. Certo è che da sempre sindacati e associazioni hanno sostenuto l’illegittimità di quel dispositivo: “Lo abbiamo dimostrato carte alla mano – ha detto ancora il responsabile della Fiadel – ma incredibilmente ci siamo ritrovati tutti contro, per questo siamo stati costretti a produrre migliaia di ricorsi. I giudici di pace di Isernia, con alta professionalità e competenza – ha aggiunto – ci hanno sempre dato ragione e hanno condannato sia il Comune che la Prefettura. Ma siamo fortemente amareggiati da questa storia, perché le istituzioni non dovrebbero costringere i cittadini alle vie giudiziarie. Quell’autovelox era ed è illegittimo e bene avrebbe fatto il prefetto di Isernia a decretarne l’immediata rimozione così come fece il prefetto facente funzioni Caterina Valente che nel 2011 – ha concluso Di Schiavi – mandò in soffitta i rilevatori di velocità di Isernia e Cantalupo nel Sannio”.

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