frattura-e-facciolla-465x300di PASQUALE DI BELLO

E’ caos in giunta regionale sulla delega alle politiche sociali assegnata all’assessore Facciolla. Dopo l’annuncio su Facebook del diretto interessato arriva lo stop di Frattura: “Non ho nominato nessuno – dice in una intervista – quella di Facciolla è solo una collaborazione”. In attesa che il giallo venga chiarito, resta formalmente vuota una casella strategica per la regione.

E’ un approccio a dir poco confusionario quello che ha portato al conferimento – o al presunto conferimento – della delega alle Politiche sociali all’assessore regionale Vittorino Facciolla. A rendere nota la cosa era stato lo stesso Facciolla con una sua nota apparsa lo scorso primo febbraio su Facebook. “Il presidente Frattura – scrisse Facciolla in quella circostanza – mi ha affidato l’incarico di gestire le politiche sociali della nostra Regiopne”. A correggere il tiro dopo una decina di giorni c’ha pensato lo stesso Frattura che, nel corso di una intervista al giornale telematico Prionumero, così si è espresso: “[…] Nessuna nomina è stata fatta. Per nominare un nuovo assessore ci vuole una determina e, quindi, la relativa pubblicazione sul Bollettino Ufficiale. […] Vittorino Facciolla sta prendendosi carico […] delle politiche sociali […] attraverso una collaborazione”.

Se una volta, negli anni ’60 ai tempi della contestazione giovanile si invocava la “fantasia al potere” in Molise, col passare del tempo, al potere sembra giunta una sola cosa: l’improvvisazione. Un’improvvisazione a collezionare figuracce esponenziali che travalicano i confini regionali e diventano l’ennesima barzelletta Molise su piano nazionale. E’ il caso delle dichiarazioni fatte da Stefano Bonaccini, presidente della Commissione Politiche sociali della Conferenza delle Regioni che, annunciando un cambio al vertice scrive (testuali parole): “Da oggi il coordinamento della Commissione Politiche Sociali torna al Molise e sarà assunto dall’assessore Vittorino Facciolla. Al nuovo coordinatore vanno sicuramente gli auguri di tutti i presidenti di Regione”. Siamo al due Febbraio scorso e la dichiarazione di Bonaccina segue la comunicazione di Facciolla fatta il primo del mese. Dieci giorni dopo, con un ritardo più ridicolo che imbarazzante, parla Frattura e quella che sembrava essere una delega diventa una “collaborazione” col rischio che i presidenti di tutte le Regioni trasformino gli auguri a Facciolla nelle risate generali per le comiche molisane alimentate dal tartufismo politico di Frattura. Lo sport di assegnare incarichi privi di firma e poteri effettivi non è nuovo per il presidente della Regione. L’esempio di cui sono ricche le cronache è rappresentato dai Consiglieri regionali delegati nelle più svariate materie ma senza alcun potere di firma e di portafoglio. Da Salvatore Ciocca alla Protezione Civile e Ricostruzione a Nico Ioffredi alla cultura, da Domenico Di Nunzio al turismo a Carmelo Parpiglia allo sport sino a toccare vette irraggiungibili di comicità con l’invenzione della delega alla caccia assegnata – per motivi noti solo all’interessato – al consigliere Cristiano Di Pietro, il quadro regionale è pieno di figure inutili e ridondanti a caccia – per restare in tema – solo ed esclusivamente di visibilità. Forse, dopo l’ennesima barzelletta che rischia di far ridere tutta l’Italia, sarebbe il caso che Frattura oltre alle figure inutili eliminasse anche le figuracce di cui nessuno, francamente, avverte il bisogno. O delega o non delega: le vie di mezzo sono chiacchiere e per giunta ridicole.

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