1Le parole dei bambini, quelle sincere, quelle più vere e forse le uniche a poter arrivare dritte al cuore. In questo caso sono parole dei piccoli alunni della scuola Enzo Rosano di Larino, bambini di appena dieci anni che frequentano la IV B e che all’interno di un progetto scolastico sulla scrittura hanno sviscerato emozioni, paure e speranze. Il risultato che ne è venuto fuori, e che i docenti hanno deciso di rendere pubblico, è un appello accorato al mondo dei grandi, alle istituzioni per avere risposte sul futuro che li attende, in una terra che ha grande potenzialità e che dovrebbe garantire un lavoro a tutti. Un appello spinto da un sentimento comune quello dell’amore verso il proprio paese Larino e verso la propria regione, ma che nasce anche da un profondo sconforto causato dagli sguardi tristi dei genitori, forse rassegnati al peggio e dalla consapevolezza delle difficoltà delle famiglie di arrivare a fine mese. Ed è qui che i bambini di oggi, che saranno gli uomini di domani, cercano il riscatto nel tentativo di riacquistare fiducia nel futuro e non perdere quella spensieratezza che ogni bambino dovrebbe avere: “Siamo spaventati – dicono – dai discorsi che fanno i nostri genitori e gli adulti in genere, essi parlano di un paese che sta morendo, di una regione che sarà destinata a perdere la propria autonomia, a diventare una terra improduttiva e inospitale. Noi non siamo d’accordo, noi amiamo profondamente Larino, ci hanno insegnato che ogni persona, per sentirsi tale ha bisogno di un’identità culturale, necessita di sviluppare il concetto di appartenenza, ed è qui, tra gli alberi degli ulivi, tra i ciottoli del nostro meraviglioso Centro Storico che noi abbiamo le nostre radici. Non è giusto che tanti larinesi e tanti molisani – scrivono ancora – per vivere debbano abbandonare la loro terra, è vero che i posti di lavoro sono pochi, ma abbiamo un immenso patrimonio culturale, il mare, le montagne, tanti boschi e l’aria pulita. Noi rivolgiamo un appello a tutte le persone che ci rappresentano, al nostro Sindaco perché ci permetta di guardare al futuro nel nostro paese, al Governatore della Regione Molise e a tutti i politici perché si adoperino affinché venga rispettata la dignità di ogni singolo cittadino, tutti hanno diritto ad un lavoro” scrivono con quella semplicità che contraddistingue tutti i bambini. La lettera degli alunni si chiude con un appello a tutti per difendere la propria terra e per tornare ad essere orgogliosi di essere larinesi, di essere molisani.

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