lucio-pastore-jpegÈ stata fissata al prossimo sette marzo la prima udienza del procedimento disciplinare interno a carico di Lucio Pastore, finito sotto indagine interna dell’Asrem che gli contesta sostanzialmente il diritto d’opinione. Un diritto sancito dalla Costituzione e che l’Asrem sembra voler sostanzialmente ignorare. Lucio Pastore, medico del pronto soccorso, è finito sotto indagine per aver difeso la sanità pubblica sempre più spogliata di servizi, reparti e risorse a favore di quella privata ed è singolare che la sanità pubblica metta sotto inchiesta un suo dipendente accusandolo di averla difesa. Poteva succedere solo nel Molise di Frattura. Intanto a fianco di Lucio Pastore si è schierato un pool di legali di notevole livello: ci saranno il difensore di fiducia del medico, Oreste Scurti, e gli avvocati della Fiom e della Cgil, quelli che hanno difeso gli operai licenziati dalla Fiat. Insomma  chi difenderà il medico, lo farà non solo dal punto di vista normativo, ma anche dal punto di vista del principale diritto fondamentale del cittadino sancito dalla Costituzione, ovvero il diritto d’opinione.

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