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Evidenza - QD - 30 Gennaio 2017

Stamperia clandestina, due bojanesi arrestati a Lecco dalla Polizia stradale

documenti-falsi-300x225Avevano messo in piedi a Bojano una vera e propria stamperia clandestina per  produrre documenti falsi per l’espatrio. Due persone, entrambi della città matesina, sono state arrestate a Lecco dalla polizia stradale.

Gli agenti hanno sorpreso i due uomini mentre stavano preparando un candidato all’esame per la patente di guida. Un esame che sarebbe stato superato grazie ad alcune riceventi e a un auricolare con il quale avrebbero suggerito le risposte a distanza.

Ma da qualche tempo, sui due sospettati uno titolare di un’autoscuola l’altro indicato come il falsario incensurato,  avevano messo l’occhio anche gli agenti della stradale di Isernia e di Campobasso.

Nel corso delle indagini, gli investigatori, hanno effettuato diverse perquisizioni che hanno portato al ritrovamento, nelle abitazioni e negli uffici dei due sospettati, della stamperia clandestina.

Una produzione variegata, quella rinvenuta all’interno dell’attività clandestina di Bojano, con documenti riconducibili agli Stati dell’Unione europea, pronti ad essere falsificati. Tra il materiale sequestrato,  spiccano titoli validi per l’espatrio, potenzialmente utilizzabili sia per l’immigrazione che per l’emigrazione clandestina, e migliaia tra carte d’identità, patenti di guida, carte di circolazione, certificati assicurativi.

Gli agenti della stradale hanno trovato anche un’ingente somma di denaro contante, macchinari e strumenti informatici, tra i quali hardware e software di ultima generazione, tutti idonei a falsificare documenti.

Secondo le indagini si tratta di un avanzato “laboratorio tecnologico” che richiederà altro tempo agli investigatori per poter essere analizzato in tutte le sue parti, a conferma dell’alto grado di professionalità dei due molisani coinvolti. Ora devono rispondere di ricettazione, falso documentale, furto, riciclaggio di denaro e truffa ai danni dello Stato. Le indagini La coppia, secondo la ricostruzione degli investigatori, agiva su tutto il territorio nazionale

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