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martedì, Luglio 16, 2024

Isernia. Giornata della memoria, ricordato lo sterminio dei Rom e dei Sinti

AttualitàIsernia. Giornata della memoria, ricordato lo sterminio dei Rom e dei Sinti

rowniQuando si parla di giornata della memoria si pensa subito allo sterminio degli ebrei. Ma loro non furono le uniche vittime delle atrocità naziste. Anche i Rom e i Sinti subirono persecuzioni durante la seconda guerra mondiale, ma in pochi lo sanno. Per parlare delle discriminazioni di ieri, ma anche di quelle di oggi, l’associazione Rowni ha organizzato un incontro a Isernia, coinvolgendo – d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale – all’incirca 300 studenti molisani. “Il Porrajmos dimenticato”, questo il tema scelto per il convegno: “Porrajmos – ha spiegato Concetta Sarachella, presidente dell’Associazione Rowni Roma Women Network Italy (rete nazionale delle donne Rom e Sinti) – è la persecuzione e lo sterminio delle minoranze etniche dei Rom e dei Sinti compiuto dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Lo sterminio colpì oltre 500.000 Rom e Sinti. Ma le discriminazioni continuano, per noi la guerra non è ancora finita: di noi si parla solo in negativo”. Diverse e coinvolgenti le testimonianze proposte durante l’incontro. Giorgio Bezzecchi, docente universitario e saggista, ha parlato delle giornate terribili vissute dal padre in un campo di internamento abruzzese. Questa e le tante altre discriminazioni subite dai Rom hanno ispirato una canzone dell’ultimo cd di Fabrizio De Andrè. Bezzecchi ha avuto un ruolo importante nella stesura del testo: “Una poesia, quella di De Andrè, che parla delle ingiustizia subite da Rome e Sinti, ma anche della problematica delle spose bambine. Un onore per me – ha concluso – essere suo consulente”. Questo confronto ha ispirato anche la nascita del Museo del Viaggio “Fabrizio De Andrè” di Milano di cui Bezzecchi è cofondatore e direttore.

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