di PASQUALE DI BELLO

Oltre un milione e mezzo di euro assegnati a consulenti e collaboratori esterni con contratto a compenso fisso. E’ questa l’esorbitante cifra stanziata dall’ASREM nel corso del 2016 a cui vanno aggiunte altre centinaia di migliaia di euro spesi per i compensi spettanti ai collaboratori pagati a tariffa oraria. Complessivamente si tratta di 93 incarichi assegnati nel corso dell’anno che si è appena chiuso. Un anno in cui ai cittadini molisani il sistema sanitario ha imposto ai cittadini sacrifici pesantissimi.

I numeri nella loro fredda rappresentazione e nella loro incontrovertibile logica parlano chiaro. Nel corso del 2016 l’ASREM, l’Azienda sanitaria regionale, ha assegnato incarichi a consulenti e collaboratori a compenso fisso per un valore di oltre un milione e mezzo di euro. Per l’esattezza: 1milione 539mila e 40centesimi. A questa esorbitante cifra vanno aggiunte altre centinaia di migliaia di euro per i consulenti e collaboratori retribuiti a tariffa oraria. Tariffe che vanno dai 17 euro ai 50 per ogni giro di orologio. I contratti invece a somma fissa, oscillano dai 4mila e 800 euro ai 70mila che vanno ai più fortunati.

Stiamo parlando, complessivamente, di 93 persone a cui l’ASREM nel corso del 2016 ha deciso di rivolgersi per i più disparati incarichi. Paradossale è il caso delle 14 persone a cui vanno complessivamente oltre 500mila euro di compenso (per la precisione 36mila a testa) in qualità di componenti di due distinte commissioni a cui spetta il compito di selezionare collaboratori di vario tipo per conto dell’ASREM. Detto in parole povere, l’azienda sanitaria paga profumatamente una serie di collaboratori il cui compito lunare è quello di selezionare altri ed ulteriori collaboratori. Una vera e propria catena di Sant’Antonio da fare venire le vertigini anche ad un equilibrista. Ovviamente i funamboli del sistema sanitario regionale cascano sempre in piedi o, tutt’al più, sopra un materasso di dollaroni. Quelli che invece vanno avanti e indietro sul trapezio sono i cittadini molisani a cui non solo sono stati imposti sacrifici e tagli lacrime e sangue ma ai quali viene imposto questo spettacolo di dubbio gusto e di utilità tutta da provare. Insomma, è come se i molisani viaggiassero con una sola mano attaccata al trapezio, senza rete e per giunta con qualcuno sul trespolo che gli sferra pedate continuamente e i leoni con le fauci aperte di sotto in attesa.

La rappresentazione da circo equestre, ben calza alla grottesca combinazione che si è creata in Molise, alla commedia da avanspettacolo che va in scena ogni giorno dove il copione è sempre lo stesso: da una parte i soloni del taglio e dall’altra la corte celeste degli unti del Signore. Peccato che in mezzo ci siano sempre i cittadini che se da un lato devono sorbirsi le chiacchiere di chi predica austerità, dall’altra devono subire le beffe di chi spende e spande a più non posso. Il circo va avanti, e sotto i leoni aspettano i molisani a bocca aperta.

Potrebbe interessanti anche:

Covid, 10 positivi e un nuovo ricovero al Cardarelli. Ci sono anche 11 persone guarite

Dieci nuovi contagi ed un nuovo ricovero in Malattie infettive. Sono i dati dell’ultimo bo…