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Attualità - Evidenza - 20 Gennaio 2017

Bilancio regionale: critica l’Acem, le ossevazioni dell’Api

Vertici ACEM MoliseE’ critica l’Acem, l’associazione dei costruttori edili del Molise sulla legge finanziaria regionale da approvare, dopo aver partecipato all’audizione sul Bilancio. «Non ancora annovera – ha detto il presidente Corrado Di Niro – l’istituzione di un conto corrente dedicato per le risorse di un’opera pubblica, nè la centrale unica di pagamento, strumenti necessari per evitare i cronici ritardi nel pagare i lavori».
L’Acem ha inviato le proprie proposte e considerazioni al Presidente della Prima commissione consiliare regionale Di Nunzio, chiedendo queste cose ma anche di semplificare e concentrare le istruttorie degli appalti pubblici in un unico ufficio per evitare lungaggini burocratiche che ritardano, appunto, i pagamenti.
L’associazione degli edili contesta che nel bilancio regionale non sono stati riscritti tutti i fondi delle opere pubbliche cancellati dalle scritture contabili con la perenzione, a causa della quale risultano tanti lavori eseguiti da 4 anni e non ancora liquidati nonostante le rassicurazioni ricevute. «Basterebbe approvare con la finanziaria regionale – ha concluso Di Niro – pochi strumenti, come da noi proposto, per rimettere ordine nei pagamenti e risollevare un settore in crisi, imprese e lavoratori. Speriamo di essere ascoltati, stavolta»
lavoro-piccole-impreseAnche l’Api Molise, associazione piccola e media industria, ha chiesto alla Regione di accelerare la spesa a valere sui fondi comunitari, interventi e investimenti in infrastrutture.
Con questa manovra di bilancio, secondo l’Api e il suo presidente Antonio Patriciello, anche per il 2017 le piccole imprese continueranno a pagare un prezzo molto caro per riduzione dei consumi e problemi di scarsa liquidità e di difficoltà di accesso al credito. Di qui la richiesta di rifinanziare l’Artigiancassa, la legge del 2003 che prevedeva un fondo di garanzia a sostegno delle imprese ad elevato rischio finanziario e la misura sul consolidamento delle passività da breve a medio termine.
L’Api vorrebbe anche una misura di sostegno nell’attività di assistenza e supporto alle aziende per partecipare a bandi e procedure comunitarie e nazionali.

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