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Apertura - Attualità - Politica - Regione - Senza categoria - 17 Gennaio 2017

Fotocopie all’ASREM: per la sola carta servono 103mila euro all’anno. Ogni giorno consumati 64mila e 500 fogli

di PASQUALE DI BELLO

103mila e 700 euro all’anno, è questa l’esorbitante cifra stanziata per l’acquisto di carta da fotocopie destinata all’ASREM. L’equivalente di 64mila e 500 fogli consumati ogni giorno. Chiudono gli ospedali, si tagliano i servizi per cittadini e malati, compresi pannoloni per disabili e anziani, ma le spese smisurate per la burocrazia regionale non subiscono alcuna contrazione.

Centotremila e settecento euro. E’ questa la folle ed esorbitante cifra necessaria a garantire per un anno la carta da fotocopie all’ASREM, l’Azienda sanitaria regionale. Centotremila e settecento euro, iva compresa, che equivalgono alla stratosferica quantità di 64mila e 500 fogli consumati ogni giorno. Il conto è presto fatto ed è quello che viene fuori dagli stessi dati regionali che stabiliscono il costo di una risma di carta formato A4 in euro 2,20 secondo quanto stabilito dall’Autorità nazionale anticorruzione. Basta una calcolatrice semplice e senza pretese,  di quelle che stanno dentro alle uova di pasqua, per fare un rapido calcolo dividendo la cifra annuale messa in palio per i trecentosessantacinque giorni dell’anno. La spesa complessiva è di 284 euro al giorno che divisi ancora per il costo di una risma di carta, 2 euro e 20 centesimi fanno la bellezza di 129 risme al giorno che, moltiplicate per 500, ovvero il numero di fogli contenuto in ciascuna risma, restituisce il dato incredibile di 64mila e 500 fogli consumati ogni giorno. Per sicurezza abbiamo rifatto più volte il calcolo e nemmeno da soli, per evitare gli effetti allucinogeni che lo stupefacente Molise è in grado di provocare, ma il numeretto finale rimane sempre lo stesso. 64mila e 500 fogli consumati ogni giorno.

Le considerazioni da fare sono pochissime, limitate al numero di due. La seconda riguarda l’uso a cui sono destinati i fogli di carta in questione, vivendo in una Regione dove negli ospedali scarseggia anche la carta igienica che molti malati sono costretti a portare da casa e vivendo sempre nella stessa regione dove invece abbonda invece la carta per le scartoffie degli uffici Asrem.

La prima delle considerazioni, invece, riguarda la politica di lacrime, sangue e tagli imposta ai propri corregionali dal Presidente della Regione Molise e Commissario ad acta per la Sanità, Paolo di Laura Frattura. Chiudono gli ospedali, si riducono i servizi per cittadini e malati, si taglia tutto e il contrario di tutto e persino la fornitura di pannoloni destinata ad anziani e disabili, ma quando si tratta di tagliare gli sprechi della burocrazia regionale non si arretra nemmeno di un millimetro. Il Molise, a dispetto dei suoi detrattori, esiste. Esiste eccome! Peccato che esista per una serie di primati di cui non può certo andare fiero. Record, come questo, che possiamo serenamente battezzare come il record della carta straccia.

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