iorio-frattura-romano-543x300Inutile nasconderlo, dopo le vittorie di Agnoe e Isernia, le elezioni di via Berta sono il terzo test elettorale per la verifica della tenuta del centrodestra nella provincia pentra, con una evidente proiezione sui futuri scenari regionali. Alla fine il nome di chi andrà a sedersi nel consiglio provinciale di Isernia, per far compagnia a Lorenzo Coia, importa a pochi o nessuno. Quello che conta è solo il risultato finale, ovvero chi vincerà tra il Centrosinistra di Frattura e l’alleanza trasversale che si è raccolta attorno a Michele Iorio e Massimo Romano. E anche la denominazione della loro lista, Insieme per il Molise – Coscienza Civica, dà la dimostrazione pratica di un’unione al di fuori dagli schemi classici. Non solo Centrodestra, ma un Centrodestra che si guarda attorno e cerca di fare squadra con movimenti e simboli, anche al di fuori del recinto classico dei moderati. Proprio il caso di Massimo Romano e della sua Coscienza Civica che, pur non affermandosi, nè a Bojano, né alle provinciali di Campobasso, ha dato, in entrambe le occasioni, prova di forza, coraggio e soprattutto presenza sul territorio. Esiste un gruppo di amministratori locali, fortunatamente dotati di schiena drittae e sordo ai richiami clientelari che arrivano dalla Regione, che si sta ritrovando attorno a Massimo Romano e che, nell’alleanza con Iorio e Insieme per il Molise, cerca l’opportunità di riaprire i giochi e ribaltare gli equilibri politici anche a livello regionale. Sull’altra sponda, ragionamento del tutto opposto. Lorenzo Coia, attuale presidente di via Berta, fedelissimo di Paolo Frattura, resta al suo posto, non si vota infatti per la presidenza, ma vede come il fumo negli occhi una possibile maggioranza ostile nel parlamentino di via Berta. Per questo Coia s’è dato da fare, mettendo in piedi uno schieramento di esponenti del centrosinistra dal nome Insieme per la provincia di Isernia. Da sottolineare che si tratta di rappresentanti per lo più di fede Fratturiana, in quanto l’attuale consigliere regionale del Pd della provincia di Isernia, Massimiliano Scarabeo, ci ha tenuto a far sapere che lui e i suoi esponenti non hanno partecipato ad alcuna trattativa su nomi e su lista. Per cui, sintetizzando al massimo lo scontro è Frattura contro Iorio e Romano, con Patriciello che, astutamente, si è tenuto alla larga dalla mischia, restando equidistante. Anche se le indiscrezioni dicono che abbia inserito un candidato a lui riferibile sia nella lista di Iorio e Romano, che in quella di Frattura.

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