di PASQUALE DI BELLO

Dopo giorni di silenzio, sul caos nella rete di circolazione interviene l’assessore ai trasporti, Pierpaolo Nagni. Imbarazzanti le dichiarazioni dell’uomo politico in quota alla defunta Italia dei Valori. La colpa dei disservizi, secondo Nagni, è da attribuire alla «velocità» delle precipitazioni nevose. «Talmente violente – scrive Nagni – da aver mandato in tilt tutto il trasporto pubblico locale». Una analisi superficiale, quella dell’assessore, che costa tutto compreso ai molisani la bellezza di 14mila euro al mese.

Tra i botti sparati a fine anno, ce n’è uno che ha fatto più fragore degli altri: quello esploso dal presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, sul pagamento dei debiti nei confronti di Trenitalia. Novanta milioni regalati al Molise dal Governo per sanare un contenzioso aperto da tempo. Nemmeno fosse Turchetti al vecchio Rischiatutto, Frattura ha dato fiato alle trombe ed ha squillat solenne: «Adesso potranno essere comprati nuovi treni». A tappargli la bocca c’ha pensato la neve. Dei treni nuovi, ovviamente, non si vede l’ombra; in compenso si sono fermati anche quelli vecchi. Insieme ai treni si è fermato anche l’assessore ai Trasporti della Regione Molise, Pierpaolo Nagni, che ha aspettato giorni prima di balbettare qualcosa che assomigliasse ad un ragionamento. Incurante del ridicolo ha dichiarato: «L’unico soggetto che ha garantito spostamenti dentro e fuori la regione è stato Trenitalia che ha messo a disposizione degli autobus sostitutivi». Poi qualcuno deve averlo svegliato dalla catalessi nella quale deve essere caduto in questi giorni e dopo averlo informato dei disagi e dei viaggiatori inferociti, Nagni ha aggiunto: «Da Trenitalia ci aspettavamo un approccio più deciso rispetto alla situazione, anche perchè l’utenza che la domenica parte da Campobasso per rientrare a Roma è nota». Una riflessione, quella dell’assessore ai trasporti, che deve aver richiesto giorni ed ore di meditazione. Un record da fondista del pensiero quello di Nagni che ha toccato vette inarrivabili quando ha deliziato i molisani con questa ulteriore riflessione: «Le nevicate per quanto previste ampiamente, sono state intensissime, specialmente per quanto riguarda la loro «velocità». In pratica tutto il Molise è in tilt e il pluridecorato assessore esterno in quota ad un partito morto, l’Italia dei Valori, parla come fosse Gustavo Thoeni ai tempi della Valanga azzurra.
Un po’ poco per uno che ai molisani costa tutto compreso la bellezza di circa 14mila euro al mese, spesa in questa circostanza più che mai ingiustificata.
L’unico a fare un discorso serio dell’intera corte celeste asseggiolata in consiglio regionale, è stato l’immarcescibile Michele Petraroia che quanto a comunicati stampa viaggia a tre turni come nelle fonderie. «Si faccia chiarezza e si apra un confronto con Trenitalia sul contratto di servizio», ha tuonato. «Si prenda il contratto di servizio e si agisca nei confronti di Trenitalia», ha rincarato la dose. Peccato che, su questo versante, quello che si registra da parte della Regione è un atteggiamento da mollaccioni che non ha portato a nulla. L’assessore Nagni ha un sembiante simpantico, con una frangetta alla Beatles, ma più che la frangetta forse è venuta l’ora di raddrizzare i binari a Trenitalia. Non è vero come sostiene qualcuno che il Molise non esiste. Esiste eccome, peccato che in circostanze come queste assomigli sempre più ad un bazar da terzo mondo.

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