staffoliCon il passare delle ore la situazione è relativamente migliorata in provincia di Isernia. I primi timidi raggi di sole sembrano dire che il peggio è passato. Ma non si sa fino a quando. In ogni caso in Alto Molise la situazione resta sempre molto critica. Sulle strade di fa molta fatica, senza gomme termiche o catene non si va da nessuna parte. In pratica si cammina su lastre di ghiaccio. A complicare le cose ci si mette il vento: oltre ad accumulare neve sulla carreggiata, in molti punti non permette di vedere al di là del proprio naso. Per questo alcune strade sono state chiuse, come quella tra Staffoli e Capracotta. Chiusa anche la strada che da Pescopennataro conduce ad Agnone. Quella tra Belmonte del Sannio e Agnone è stata riaperta solo intorno alle 13:00 e grazie all’intervento di due mezzi del Comune di Belmonte, in aggiunta all’unico mezzo a disposizione della Provincia. Ciò ha permesso poi di accompagnare ad Agnone un dializzato di Castiglione Messer Marino, in attesa per ore in galleria. La situazione resta dunque molto difficile. Paesi come Capracotta, Vastogirardi, San Pietro Avellana e Pescopennataro sono ai limiti dell’isolamento o comunque in grosse in difficoltà, nonostante gli spartineve stiano facendo la loro parte, almeno per quel che è possibile. A Staffoli la bufera di neve ha sorpreso una trentina di turisti. Sono rimasti bloccati anche loro. Ma per chi è in vacanza il disagio è minimo. Le cose non vanno tanto meglio sulla Trignina. Si avventura per strada solo chi è ben attrezzato. Lo stop ai camion e ai tir disposto dalla prefettura di Isernia ha migliorato le cose. Ma per strada c’è ancora chi deve ripartire, dopo due giorni di sosta forzata. Intanto continua senza sosta il monitoraggio dei Carabinieri, impegnati su tutto il territorio della provincia di Isernia per fornire assistenza alle popolazioni locali e in particolare agli automobilisti, in occasione delle rilevanti precipitazioni nevose e del gelo che sta interessando gran parte dell’Italia centro-meridionale. Tutte le Stazioni dislocate capillarmente, anche nelle zone più impervie, e i Nuclei Radiomobili di pronto intervento, garantiscono un’ininterrotta assistenza alla cittadinanza e alle Autorità Locali. Gli interventi più frequenti riguardano la viabilità sulle arterie di collegamento con le regioni limitrofe. I Carabinieri raccomandano, come sempre in queste circostanze, di muoversi con i mezzi solo in caso di estrema necessità, e di assicurarsi di circolare muniti di catene o pneumatici da neve. Tutte le unità dell’Arma sono costantemente radiocollegate con la Centrale Operativa che garantisce la presenza di personale specializzato per rispondere a tutte le richieste di aiuto che pervengono dai cittadini attraverso il numero unico di emergenza “112”. Nella giornata di ieri, i Carabinieri sono intervenuti impiegando anche il gatto delle nevi in dotazione soccorrendo venti persone, tra le quali anche tre bambini, che a bordo di cinque autovetture erano rimaste isolate a causa delle abbondanti precipitazioni nevose, nella zona di Capracotta.

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