bagnoliHa prodotto i primi effetti la segnalazione di Giuseppe Padula. Dopo il servizio di Telemolise – che proprio grazie al giovane operaio di Civitanava del Sannio aveva documentato le anomalie sui pilastri del viadotto Gamberale – gli uomini dell’Anas hanno effettuato un primo sopralluogo. Per ora non sono stati presi provvedimenti, ma non è escluso che nei prossimi giorni si decida di affrontare la situazione. L’auspicio di molti è che non ci si limiti solo ai piloni tra Civitanova e Chiauci. Neanche gli altri viadotti della Trignina, infatti, stanno messi meglio. É il caso di quello di Bagnoli del Trigno – come testimoniano alcune foto pubblicate sui social network – o di quello tra Chiauci e Pescolanciano. Ormai le segnalazioni sono continue, tant’è che alcuni giovani di Civitanova del Sannio, di Bagnoli del Trigno e di Schiavi d’Abruzzo si stanno organizzando per costituire un comitato. L’obiettivo è quello di tenere alta l’attenzione, ma soprattutto di fare pressing affinché tutta la Trignina venga messa in sicurezza. I viadotti, ma non solo, necessitano di manutenzione. La superstrada si avvicina al mezzo secolo di vita e dunque un intervento appare quanto mai necessario, anche per far sì che non si verifichi ancora ciò che accadde dieci anni sul viadotto Gamberale, quando sulla strada si aprì una voragine di oltre un metro di diametro. Il nascente comitato non ha alcuna intenzione di creare allarmismi, chiede solo che si faccia la dovuta prevenzione per evitare che un domani ci si ritrovi nelle condizioni di dover chiudere un tratto di una strada fondamentale non solo per i paesi altomolisani – che di fatto resterebbero isolati – ma anche per i tantissimi automobilisti che hanno la necessità di spostarsi tra Isernia e Vasto

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