di PASQUALE DI BELLO

E’ polemica feroce sulla partecipazione del presidente della Regione Frattura all’assemblea in difesa della Cattolica. Sotto accusa la sua doppia morale: chiusura assoluta al dialogo con Forum e movimenti schierati in difesa della sanità pubblica, atteggiamento di segno opposto con i privati. Durissimo il commento del presidente del Forum, Italo Testa: “Siamo in una Regione confessionale la cui autorità massima è l’arcivescovo. Frattura privo del senso delle istituzioni.

All’indomani della partecipazione di Paolo di Laura Frattura all’assemblea in difesa della Cattolica, il clima attorno alla Sanità molisana si fa sempre più incandescente e le polemiche ancora più feroci. Trafitto dal complesso di Superman, il presidente e commissario ad acta Frattura ne ha fatta un’altra delle sue. Con sprezzo del ridicolo, si è presentato davanti ad una platea di cittadini, medici, operatori e pazienti letteralmente inferociti per il taglio inferto al budget della Cattolica. Un provvedimento che gli è valso la contestazione di una sala di fronte alla quale egli aveva sperato di esibire una prova muscolare. Le chiacchiere stanno a zero, gli hanno ricordato i presenti, sostenuti dall’assistenza spirituale del monsignor Bregantini, sceso in campo a viso aperto in difesa della struttura.

La contestazione più dura al presidente quasi-Superman la mette in campo Italo Testa, presidente del Forum per la Sanità pubblica che nel suo consueto stile, pacato e ordinato, ha però scagliato contro Frattura un attacco a palle incatenate. “Stiamo in una Regione confessionale, la cui autorità massima è l’arcivescovo. Il concetto è molto semplice – ha proseguito Testa – per Frattura non è importante il privato semplice ma quello confessionale”. La polemica di Testa va anche in direzione della chiusura di Frattura a qualsiasi forma di dialogo e confronto con il Forum e con la Sanità pubblica. “Quello di Frattura – ha aggiunto testa – è un atteggiamento irriguardoso nei confronti dei molisani”. Difficile dargli torto. Con un senso delle istituzioni pari a zero, Frattura ama scegliersi gli interlocutori. Uno stile – si fa per dire – che dall’informazione in avanti investe ogni settore della vita pubblica. E la Sanità non fa certo eccezione. Di fronte a seimila persone scese in piazza il 18 maggio in difesa della Sanità pubblica, Frattura si è girato dall’altro lato del materasso e si è riaddormentato; davanti alla levata di scudi della Cattolica si è invece subito destato convinto di poter rabbonire gente che, per definizione, dovrebbe essere timorata di Dio. Gli è andata invece male, la fede cattolica non coincide con la patente di fesso: ma questo al governatore, commissario e semi-superman forse non è chiaro.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Frattura è nel mezzo di una tempesta perfetta, assediato da tutti e da più parti: pubblico e privato, confessionale e non. Il 2016 è ormai giunto al capolinea, ma le imprese quotidiane del presidente, commissario e aspirante superman, stanno già avanti nel tempo: i botti che si sentono per le strade non sono quelli di fine anno ma sono già l’anticipo del prossimo Carnevale.  

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