frattdi ANNA MARIA DI MATTEO

Frattura, Fondazione Giovanni Paolo II, sindacati, forum  in difesa degli ospedali: tutti contro tutti. Ormai sulla sanità, sui piani operativi, con il progetto di integrazione Cardarelli – Cattolica è scontro aperto.
A tenere banco, in particolare, in queste ultime settimane, la decisione della struttura commissariale di ridurre il budget destinato alla Fondazione per il 2016 di 2 milioni 600 mila euro. Decisione che ha immediatamente provocato la levata di scudi da parte dei vertici della struttura convenzionata che hanno minacciato di abbandonare il Molise e la difesa da parte dell’arcivescovo Bregantini. Una difesa che però non è piaciuta agli operatori dell’ospedale Cardarelli che si sono detti indignati e sconcertati per essere stati esclusi dalle sue preoccupazioni, mentre si prodigava solo ed esclusivamente in favore delle strutture private.
Ma ad avvelenare ulteriormente il clima ha contribuito un’altra polemica. L’antefatto: il segretario regionale Fials, Carmine Vasile, preoccupato per le possibili conseguenze dei tagli sui livelli occupazionali aveva proposto un incontro tra gli operatori della Cattolica e il governatore Frattura. Incontro che si è svolto alla presenza di Frattura ed in assenza delle altre sigle sindacali e dei vertici della Fondazione. Apriti cielo: i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Cobas, appresa la notizia dell’incontro hanno immediatamente sollecitato i vertici della Cattolica a ripristinare le corrette relazioni sindacali. E la direzione generale della Fondazione Giovanni Paolo II si è affrettata a diramare una nota con la quale ha espresso grande preoccupazione per l’atteggiamento – testuali parole – che sta assumendo la più alta carica istituzionale della Regione nel partecipare ad una assemblea indetta da una sola organizzazione del lavoratori. L’ennesimo atto di ostilità nei confronti della Fondazione che va esattamente nella direzione opposta rispetto ad un atteggiamento costruttivo che deve caratterizzare le istituzioni». Poi la stoccata finale: i lavoratori della Fondazione e tutti i cittadini molisani sapranno valutare adeguatamente tale comportamento e ne trarranno le dovute conseguenze».
A stretto giro la maldestra giustificazione di Frattura: «L’ostilità che ci viene rinfacciata non ci appartiene. Se qualcuno prova a fare muro contro muro non ci vedrà mettere mai un altro mattone se ciò dovesse andare contro i lavoratori della nostra sanità».
E la riunione in programma per oggi con le parti interessate è stata rinviata a data da destinarsi.

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