scuola-2Qualche giorno fa il Governatore Frattura, con toni euforici, annunciava lo stanziamento di 1 milione di euro per il piano predisposto dall’ufficio scolastico del Molise per accrescere e potenziare le competenze scolastiche di base, italiano e matematica. Poco meno di un anno fa un altro piano, quello per la lingua inglese, che, stando alle riflessioni di molti addetti ai lavori, non è niente altro che un supermarket di offerte speciali per conseguire delle certificazioni. Certificazioni previste fino ai primi due anni delle superiori, e che proprio per questo, valgono ben poco, se non niente, ai fini dei titoli del curriculum per gli studenti. Infatti, questi ultimi tendono a conseguirli negli ultimi 2 anni delle superiori così che possano essere davvero utili e spendibili all’università o nel lavoro.
Mentre il pacchetto inglese tra l’altro ancora non decolla nelle scuole, ecco pronto l’altro. Riguarda 2 materie nevralgiche e traghettanti nella scuola italiana che, riportando le dichiarazioni di Frattura, saranno recuperate grazie ‘’all’attraente offerta formativa che punta sulla possibilità dell’ampliamento del tempo scuola con nuovi e ulteriori interventi didattici e laboratoriali”.
Chi ha a cuore la scuola e la vive ogni giorno, ovviamente verificherà con scrupolo l’offerta dell’ufficio scolastico. Ascoltando insegnanti e dirigenti scolastici, vengono da fare alcune considerazioni, alla luce delle entusiastiche parole del Presidente della Regione.
La prima è che i dati OCSE, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, smentiscono l’impianto del progetto: più tempo scuola non porta automaticamente a una migliore preparazione. I risultati della Campania, per fare un esempio, la quale ha beneficiato per anni di valanghe di finanziamenti PON, il programma organizzativo nazionale, dimostrano che i soldi non garantiscono risultati. E’ evidente, invece, che bisogna garantire la “giusta mercede” ai docenti ma non mercificare la scuola!
In Molise, poi, ci sono scuole, che, nell’autonomia, sono al di sopra degli standard nazionali proprio in matematica e italiano. Realtà che evidentemente l’ufficio scolastico non conosce e da cui potrebbe invece prendere spunto per elaborare modelli per le buone pratiche invece che riferirsi a modelli esterni da cui attingere.
Infine, altra considerazione, il tempo scuola dalla ministra Giannini, molto sponsorizzato, serve come strumento per contrastare il disagio sul piano sociale, soprattutto nelle zone periferiche e a rischio dell’Italia e delle grandi città. Ora, quel che si fa notare a Frattura, ascoltando sempre gli addetti ai lavori, la cosiddetta base, da cui troppo spesso la politica è distante, è che le Scuole, con i loro professori e presidi, stanno da sempre, ogni giorno, in prima linea per consentire proprio ciò che lui, il governatore, adesso ricorda recuperando la nostra Costituzione, secondo la quale, appunto, operano: la scuola è’ proprio uno degli strumenti essenziali, assieme alla sanità pubblica, che lavora per garantire l’ascensore sociale, la giustizia sociale. Forse questo, però, la politica se lo dimentica quando cala dall’alto le sue riforme e i suoi piani, riempiendosi la bocca parole e proclami che, spesso, tali rimangono.

 

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