paolo_di_laura_fratturaDirigenti esterni e spese per il bilancio regionale. La bocciatura arriva da Roma e dal massimo organo giurisdizionale, la Corte Costituzionale, che ha sollevato diverse eccezioni sulla nuova organizzazione dirigenziale varata dalla Regione con il Bilancio 2015. Ovvero, largo impiego nelle figure apicali di dirigenti esterni, i cosiddetti nominati, arrivati per chiamata diretta e non dopo un regolare concorso, mortificando così le risorse dirigenziali interne, con aggravio di costi per la Regione. Del resto Frattura, nei suoi quasi quattro anni di mandato, ha fatto chiaramente capire che si fida ben poco  dei dirigenti interni alla Regione, tutte persone qualificate e vincitrici di concorsi pubblici. Forse non addomesticabili. Spazio, nelle posizioni che contano, solo per persone di fiducia del presidente, quasi tutte esterne, ma pagate con i soldi pubblici. Si può fare? Ci si può circondare di Signorsì e attendenti vari, investendoli dei gradi di generale e pagandoli centinaia di migliaia di euro l’anno?

Prima il centrodestra, poi la procura della Corte dei conti ed ora la Corte Costituzionale hanno confermato tutte le perplessità. L’accusa parte dai banchi del Centrodestra in Consiglio Regionale. A lanciare l’attacco: Iorio, Fusco Perrella, Cavaliere e Sabusco: “La sentenza non ha fatto altro che confermare le nostre perplessità, già espresse a suo tempo, quando chiedemmo se fosse corretto prevedere come titolare del servizio della centrale unica di committenza anche personale esterno all’amministrazione regionale, non ricevemmo alcuna risposta  dal Presidente della Regione. Il chiarimento è arrivato prima dal Consiglio dei Ministri, che ne ha disposto l’impugnativa in quanto“norma che eccede dalla competenza regionale”, poi dalla Corte Costituzionale, che l’ha dichiarata illegittima in quanto“concretizza una deroga anche a quelle norme in materia di conferimento di incarichi dirigenziali”. Non meno grave la pronuncia di illegittimità costituzionale mossa sull’articolo 44, che prevede l’inserimento di alcune figure di dirigenza generale, quali Direttore di Dipartimento, Direttore generale della Salute, Segretario Generale del Consiglio regionale, non ricomprese nelle dotazioni organiche della Regione. Ennesimo sberleffo quindi per il Governatore Frattura e la sua Giunta regionale, sempre pronta a difendersi evitando qualsiasi forma di dialogo con le diverse parti politiche, e ora quali correttivi verranno presi?

Così chiudono i consiglieri di Centrodestra. “Ci fa sorridere l’impegno profuso dai consiglieri regionali del centrodestra nell’appuntarsi meriti che non hanno. Presi dalla fretta di sentenziare: ve l’avevamo detto, non si sono accorti di qualche piccolo dettaglio che annulla il loro zelo” replica Frattura, che continua così: “Rispetto al pronunciamento della Corte Costituzionale su quattro aspetti precisi delle disposizioni collegate alla manovra finanziaria del 2015, vale giusto la pena evidenziare che dei tre punti, sui quali la Corte si è espressa con un giudizio di incostituzionalità, due non li abbiamo mai applicati. Il terzo punto è stato oggetto di revisione legislativa e la Consulta ne ha dato atto. Ad ogni modo, sulla capienza della dotazione organica rispetto alle figure apicali abbiamo ampie rassicurazioni da fornire: a fronte di otto posizioni in organico, sono occupate quattro”. Come a dire, abbiamo fatto la metà del danno che potevamo fare. Una giustificazione che si commenta da sola.

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