cimitero-larinoMICHELE MIGNOGNA

Da alcuni giorni gli uomini del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri stanno ispezionando il cimitero di Larino, i sospetti si concentrano su presunte irregolarità nella gestione dei rifiuti cimiteriali. Da quando si apprende, sembrerebbe che i rifiuti delle estumulazioni dei defunti non siano stati gestiti come le norme impongono, e cioè devono essere separati e smaltiti in appositi contenitori. Tanto è vero che esisterebbe un accordo con la società di raccolta dei rifiuti cittadini proprio per smaltire anche questo tipo di rifiuto, smaltimento che stando al NAS non sarebbe mai avvenuto in quanto non esistono i registri di carico e scarico dei rifiuti degli ultimi anni. Che fine hanno fatto dunque i rifiuti che sono ritenuti “speciali non pericolosi”? C’è qualche relazione con il fumo che ogni tanto si vede uscire dal cimitero? E se cosi fosse chi sta gestendo il tutto? Non solo, i Carabinieri del NAS hanno chiesto come funziona l’assegnazione dei loculi cimiteriali a Larino e, l’esistenza, anche in questo caso dettata dalla legge, di lettere di accompagnamento per la tumulazione dei defunti, per farla breve, ora sono i cittadini a decidere dove seppellire i propri defunti, mentre servirebbe una lettera di accompagno in cui il Comune assegna quel loculo a quella famiglia, questo per una chiara “tracciabilità” della salma, anche in questo caso sembrerebbe che di queste lettere non ci sia nemmeno l’ombra. Insomma dai fatti raccontati, sembra che un’altra tegola si stia abbattendo sugli inquilini di Palazzo Ducale, e fa ancor più specie che un’amministrazione che ha fatto della legalità il suo cavallo di battaglia si trovi invischiata in situazioni del genere, come questa e non ultimo” l’affaire” Fiera di Ottobre.

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