Una rapina rischiosa, di pomeriggio, in pieno centro, ma ben studiata dai due uomini che poco prima della chiusura hanno fatto irruzione all’interno della Banca Popolare Pugliese di via Cairoli, traversa di fronte alla chiesa di San Timoteo a Temoli. Cappello e sciarpa a camuffare il volto e indosso una tuta da lavoro, così un uomo di mezza età con un complice ha tenuto in ostaggio i tre dipendenti sotto la minaccia di un coltello, fino a quando non è arrivato l’orario in cui la cassaforte a tempo si è aperta. Minuti interminabili, dopo i quali i due hanno svuotato il piccolo caveau e sono fuggiti. Dalle prime stime con un bottino da 50mila euro, ma i soldi portati via potrebbero essere molti di più. Subito è scattato l’allarme e polizia e carabinieri hanno attivato il piano antirapina con una serie di posti di blocco intorno alla città. Sul posto gli agenti del commissariato insieme ai militari dell’Arma hanno inziato a raccogliere testimonianze e possibili indizi. Interrogato anche il personale delle numerose attività commerciali che sono presenti in via Cairoli. Si stanno visionando i filmati delle telecamere in particolare quelli del vicino Compro Oro che già in passato aveva subito una rapina all’orario di chiusura. Sembra che i due siano usciti dalla banca con molta calma e si siano allontanati a piedi prendendo strade diverse. Le prime ricerche dei due rapinatori non hanno dato esito. Gli inquirenti sperano ora di trovare qualcosa di utile nelle registrazioni.

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