Home Attualità Isernia. Scuole sicure, spiragli per l’istituto Fermi dopo l’incontro con la Provincia
Attualità - Evidenza - Isernia - Provincia di Isernia - QD - 13 Novembre 2016

Isernia. Scuole sicure, spiragli per l’istituto Fermi dopo l’incontro con la Provincia

corteo-scuoleQualcosa comincia a muoversi dopo la manifestazione che a Isernia ha portato in piazza circa duemila persone. Si sono infatti registrati i primi segnali di apertura da parte della Provincia. Durante l’ultimo incontro con i tecnici e il delegato all’edilizia scolastica dell’ente, Giuseppe Di Pilla, una delegazione del comitato scuole sicure, focalizzando l’attenzione in particolare sugli indici di rischio, ha chiesto e ottenuto di prendere in seria considerazione l’ipotesi di rivedere l’intervento programmato all’istituto Fermi, poiché potrebbe rivelarsi non solo più dispendioso del previsto, ma anche non risolutivo. La Provincia dovrebbe impegnarsi a rimodulare e a chiedere ulteriori fondi (entro fine novembre), mentre per ottenere risposte nell’immediato si sta valutando l’ipotesi di affittare strutture private o di puntare sui prefabbricati in legno. Ma un provvedimento del genere – ha precisato il comitato scuole sicure – deve riguardare anche gli altri istituti a rischio, a partire dal Cuoco e dal Manuppella. Il ritorno dei ragazzi del classico alla sede storica del Fascitelli – previsto tra gennaio e marzo – dovrebbe invece migliorare la situazione dello scientifico. Tra una settimana è previsto un nuovo incontro con i vertici della Provincia per fare il punto della situazione. A breve dovrebbe esserci un confronto anche con l’Amministrazione comunale. Il comitato ha preso atto delle dichiarazioni del sindaco Giacomo d’Apollonio, esprimendo apprezzamento, ma anche ai vertici di Palazzo San Francesco saranno chieste soluzioni immediate, in particolare per l’Andrea d’Isernia e la Giovanni XXIII. Dubbi, in tal senso, sull’ipotesi dei doppi turno. In ogni caso si terrà alta l’attenzione sui progetti che il Comune intende portare avanti per ottenere i finanziamenti necessari che – si spera – portino alla soluzione definitiva del problema scuole.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessanti anche:

Coronavirus, 6 nuovi positivi su 504 tamponi processati. Scendono i ricoveri e nessuno più in Terapia Intensiva, da registrare anche altri guariti

Coronavirus, sale il numero dei contagiati in Molise, a fronte di un significativo aumento…