ufficio-postaledi GIOVANNI DI TOTA

La Puglia a un passo, nel giorno in cui si pagano le pensioni. E l’obiettivo del piccolo ufficio postale di Sant’Elia a Pianisi di via Michelangelo Colavita, a poche decine di metri dal convento dei frati cappuccini, è diventato un bersaglio facile.

Appena prima l’orario di apertura, intorno alle otto, due uomini con il volto coperto hanno bloccato la direttrice dell’agenzia impugnando due pistole e le hanno intimato di entrare nell’ufficio da una porta laterale. Difficile dire se le armi fossero vere, oppure i malviventi avessero in mano due giocattoli. Fatto sta che i due hanno costretto la dipendente delle poste a entrare. Una volta all’interno, pare che i due abbiano anche avuto la accortezza di staccare i circuiti delle telecamere interne ed esterne dal server, in modo da interrompere qualsiasi registrazione video. Solo dopo aver staccato i cavi hanno preteso dalla direttrice di prelevare tutto quello che era in cassa: soldi per liquidare ai pensionati il mese di ottobre.  I due rapinatori hanno preso le mazzette di euro, infilato il bottino in un sacchetto e sono scappati prima a piedi, e poi, stando ad alcune testimonianze raccolte poco dopo, si sono allontanati su una Lancia Delta di colore grigio.

Scattato l’allarme, la zona dell’ufficio postale è diventata off limits per i curiosi. I carabinieri del comando provinciale hanno subito predisposto le misure antirapina, con posti di blocco sulle strade vicine. A Sant’Elia, sono arrivati anche agenti della squadra Mobile. Fatta una prima ricognizione e sentiti i dipendenti dell’agenzia della Poste, l’ammontare della rapina è stato stimato in trentottomila euro. Fonti investigative riferiscono che le modalità del colpo, la sicurezza e la rapidità con le quali hanno agito i due rapinatori fanno pensare che possa trattarsi di criminalità pugliese. Professionisti che non hanno lasciato nulla al caso e che hanno agito con una chiara pianificazione del colpo. La pista potrà essere suffragata dopo aver sentito il racconto di chi ha assistito alla rapina, analizzato i reperti e le tracce eventualmente trovate all’interno dell’ufficio. Ma i carabinieri hanno già rivolto la loro attenzione verso la Puglia

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